Il Tirreno

Livorno

Le stoccate d’oro e senza età di Giulio Paroli

di Mario Orsini
Le stoccate d’oro e senza età di Giulio Paroli

Al campionato master europeo arriva il titolo assoluto: «Ormai sono quasi un abbonato...»

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LIVORNO. Un’emozione palpabile nell’ascoltare le note dell’inno di Mameli e una grande soddisfazione di essersi messo l’ennesima medaglia internazionale e aver scritto un altro piccolo frammento della storia infinita del Fides. Per Giulio Paroli, 66 anni di prorompente vitalità, ingegnere di professione e schermitore per passione, domenica scorsa, grazie al trionfo ai campionati Europei Master a squadre, di Alkmaar in Olanda, è stata un’altra giornata sportiva da mettere nel cassetto dei ricordi sportivi più belli, in una gara nella quale era anche capitano, come ormai accade da anni anche nel fioretto.

A spiegare i contorni agonistici e emotivi dell’ennesimo trionfo è lui stesso. Ascoltiamolo: «Per me questa, dal lontano 2000 a Brighton, è stata la 13esima medaglia d’oro a squadre europea che ho vinto: 5 nel fioretto e 8 nella sciabola. Ma è come fosse la prima. Mettersi l'oro al collo e sentire l'inno di Mameli, dà sempre sensazioni da brividi». La gara? «Nel girone abbiamo vinto tutti gli assalti contro Francia, Germania, Inghilterra e Polonia. E nelle dirette abbiamo asfaltato, 45-23, la Germania, in semifinale e vinto la finalissima, 45-36, contro i temili cugini francesi, bissando il successo di due anni fa».

Poi aggiunge: «Il campionato Europeo viene svolto ad anni alterni: individuale e a squadre. Il regolamento prevede due tipi di squadre: i veterans e grandveterans. Nel primo caso gareggiano insieme quarantenni e cinquantenni e nel secondo, come il mio, sessantenni e settantenni. Insieme a me hanno gareggiato Gianni Mauceri ( Roma ), Enrico Antinoro ( Perugia) e i due settantenni: Francesco Negro (Roma) e Riccardo Carmina (Como). Purtroppo c'è stata la defezione del mio amico storico Fabrizio Filippi per motivi di lavoro. In questa edizione le regole sono cambiate, ed è stata introdotta la formula della staffetta a 45 stoccate come negli Assoluti. Arrivare al “traguardo” è una faticaccia, specialmente se il compagno che ti precede ti lascia con un gap da recuperare. Fortunatamente il coach della nazionale, nonché nostro maestro al Fides, Diego Pardini, ha saputo, in maniera saggia ed intelligente, gestire i cambi».

Da sottolineare che Paroli a squadre oltre alle 13 medaglie d’oro europee ha conquistato anche diverse medaglie d’argento e di bronzo. E inoltre, a livello individuale due ori mondiali di sciabola, uno di fioretto e due ori europei di sciabola e due di fioretto. E come corollario argenti e bronzi in quantità industriali. E non è finita qui, perché la passione con “un’arma in mano” e una pedana davanti, per lui non ha età.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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