Italia
Cantera Gabbro, un vero peccato...
Il sogno di salire in Seconda svanisce in finale. «Ma è stata una stagione super»
LIVORNO. S'infrange sul più bello il sogno dei ragazzi di Salvador e Colombini. La Cantera Gabbro cede 2–0 al Bellaria nello spareggio e dunque sfuma il sogno di conquistare la promozione in Seconda Categoria.
Pubblico delle grandi occasioni, clima e terreno di gioco in perfette condizioni ad Acciaiolo dove Bellaria Cappuccini e la Cantera si giocano la promozione. Favorito il Bellaria Cappuccini, che si è dimostrato da inizio anno la vera antagonista del Collevica campione. La Cantera in virtù del terzo posto ha solo la vittoria a disposizione e parte forte. Al 7' corner dalla destra di Clausi, Bozzi colpisce di testa e mette in rete, ma il gol viene inspiegabilmente annullato. Gli ospiti iniziato ad innervosirsi, al 17' passa in vantaggio il Bellaria: Giannoni su un cross tagliato buca l'uscita e l'attaccante verdeblù mette in rete. Al 30' i padroni di casa rimangono in dieci per una espulsione e così nella ripresa parte il forcing del Gabbro ma la palla non vuole entrare. Al 60' Bozzi gira una palla di testa, ma sfiora il palo. Al 75' su un cross di Ferretti contatto dubbio in area, molte proteste ma non viene concesso il calcio di rigore. Poi al minuto 87 l'occasione più ghiotta della Cantera: cross di Iacoponi, Leonardi gira al volo in porta Ronda compie il miracolo, Mencarelli sulla respinta manda fuori. In contropiede al 91' arriva il 2-0 del Bellaria che può festeggiare.
«Dal 2011 che ho creato la squadra aspettavo una finale cosi- commenta rammaricato Matteo Salvador, allenatore della Cantera Gabbro- è stata una conclusione amara ma penso di aver dato tutto e aver disputato un grande campionato. Ringrazio i miei ragazzi che sin dal primo giorno, tutti unit,i hanno sudato per un unico obiettivo, quel salto di categoria che abbiamo sfiorato. La società come sempre ha permesso tutto questo e, insieme ai nostri tifosi, ci ha sempre sostenuto ed incoraggiato. Ci vorranno ancora alcuni giorni per smaltire la delusione, poi tornerò al lavoro per programmare la prossima stagione con grande determinazione e con la speranza di un possibile ripescaggio. Chissà come sarebbe finita se non avessimo perso le prime due partite di campionato contro il Bellaria e contro il Santa Maria a Monte ma questa è un'altra storia....»
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
