Gioco
A scuola di Giocosport tre giorni di festa con 6mila bambini
Oggi il primo appuntamento al campo scuola con 71 classi Giannone (Coni): «Così avviciniamo gli alunni alle discipline»
LIVORNO. Sono soprattutto i numeri a spiegare l’importanza del progetto, a confermare il boom di un’iniziativa che lega il mondo della scuola a quello dello sport. Se nell’edizione dello scorso anno erano stati coinvolti circa 3.700 bambini, stavolta siamo invece a oltre 6mila, con le classi che sono passate da 161 a 239. «Un aumento considerevole - spiega Gianni Giannone, delegato provinciale del Coni, al centro dell’organizzazione di “A scuola di Giocosport” - ma tutto questo non è un caso, perché alle spalle ci sono due aspetti da non sottovalutare: da una parte abbiamo convinto tante Federazioni e tante società a partecipare, dall’altra siamo riusciti a far capire alle scuole (56 in totale, ndr) che si può fare un progetto più articolato anziché puntare su piccole iniziative, in modo tale da mettere i bambini nelle condizioni di scegliere lo sport più adatto». Bambini che, dopo le lezioni in classe durante l’anno scolastico, per tre giorni saranno al campo scuola per la chiusura della 16esima edizione di Giocosport.
Si parte stamani alle 8,30, sul verde e sulla pista d’atletica di via dei Pensieri, con gli alunni di 71 classi, 30 delle scuole materne e 41 tra prima e seconda elementare. Martedì e mercoledì toccherà invece alle altre 168 classi, alunni di terza, quarta e quinta elementare. «Questa è un’iniziativa che parte da lontano - sottolinea l’assessore comunale allo sport Andrea Morini - e che permette ai bambini di avvicinarsi allo sport nel migliore dei modi e di orientarsi tra le varie discipline: l’obiettivo è quello di una scelta consapevole. Queste sono le manifestazioni che danno le maggiori soddisfazioni, ecco perché il nostro sostegno è totale e convinto». «Attività del genere sono fondamentali», aggiungono invece Monica Isolani, in rappresentanza dell’ufficio di educazione fisica e motoria del provveditorato, e Monica La Comba, coordinatore tecnico del Coni provinciale.
I 6mila partecipanti, attraverso Giocosport, si sono confrontati in classe e si confronteranno durante queste tre giornate con 20 discipline diverse, dall’atletica leggera al tennis, passando per il judo e il rugby. Tutto grazie anche a 58 tra laureati in scienze motorie e tecnici, che hanno svolto una serie di lezioni in collaborazione con le insegnanti delle varie classi. Un’attività che non ha sostituito le ore di educazione fisica previste, ma ha affiancato e arricchito il programma ministeriale. «Ormai parlare di progetto è riduttivo - chiude Giannone - questo ciclo di lezioni è diventato qualcosa di consolidato nel mondo della scuola, soprattutto in un momento del genere in cui non tutte le famiglie possono permettersi di mandare i figli in una società a fare sport. Ora siamo arrivati alla fase conclusiva di questa edizione, per la quale dobbiamo ringraziare soprattutto Mario Fracassi per l’organizzazione della festa al campo scuola. E per il prossimo anno stiamo pensando di inserire il mondo del remo, non come attività fisica ma come conoscenza delle tradizioni: ci stiamo lavorando con Maurizio Quercioli (presidente del comitato organizzatore del Palio, ndr) e già quest’anno abbiamo fatto un primo passo coinvolgendo gli studenti del Nautico in un progetto».
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