La protesta
Le stelle in campo per il Morosini-day
Da Amelia a Diamanti, da Knezevic a Vargas, e di contorno centinaia di bambini. Ma arriva un altro no alla festa promozione
LIVORNO. Per il MoroDay, comincia il conto alla rovescia. L’appuntamento di domenica sarà una giornata alla quale l’appassionato di calcio non potrà mancare. Perché si onora la memoria di Piermario Morosini, perché l’ingresso ha un costo contenuto appositamente per far affluire il maggior numero di persone (5 euro in curva, 7 in gradinata e 10 in tribuna) e soprattutto perché l’incasso verrà interamente devoluto all’associazione Live Onlus che si occupa dell’acquisto di defibrillatori e a You4ER, l’associazione labronica che recentemente ha anche inaugurato la sala d’attesa del pronto soccorso pediatrico del nostro ospedale.
Nessuno dei protagonisti in campo percepirà il minimo rimborso a copertura delle spese di trasferta. A pochi giorni dalla partita, alcuni nomi sono certi, molti altri, invece devono dare semaforo verde agli organizzatori. Risponderanno certamente presente Marco Amelia, Alessandro Diamanti, Alex Doga, Davide Balleri, Jorge Vargas, Dario Knezevic, Enio Bonaldi, Igor Protti, Alessandro Lambrughi. Tra quelli ancora in forse, Christian Vieri e Fabio Galante.
Il programma prevede una moltitudine di partite su campo ridotto di bambini delle scuole calcio degli anni che vanno dal 2007 al 2012. Attorno alle 17, sfilata dell’esercito dei circa 1000 mini calciatori e premiazioni. Poi, sarà attesa per il match in onore al centrocampista amaranto scomparso sul terreno di Pescara. C’è da dire che anche cinque giocatori del Padova hanno già dato il loro assenso. Si tratta degli ex Simone Salviato, Luca Belingheri, Nico Pulzetti, ai quali si aggiungono il portiere Giacomo Bindi e Trevor Trevisan.
Si tratta ora di capire se invece i giocatori del Livorno saranno lasciati liberi di giocare oppure no. Vedremo. Tra l’altro, anche Andrea Sottil, sarebbe tornato a calzare le scarpette chiodate. Molte cose verrano decise oggi in sede, quando Marco Arturo Romano farà visita per alcuni incontri già programmati. «Nessuno ha detto che non si farà, ma la faremo quando avremo avuto il tempo di organizzarla come si deve. A breve uscirà anche un comunicato ufficiale della società in merito alla questione. Si annulla una cosa decisa ufficialmente. Non mi risulta che il Livorno avesse indetto un festeggiamento».
Insomma, niente pullman scoperto, niente passerella lungomare, niente sfilata allo stadio... «Di pullman al momento giusto, ne faremo anche due. Ma in questo scorcio, in cui dobbiamo giocarci un trofeo che può arricchire la nostra bacheca, reputo più utile restare concentrati. La festa la faremo, stiano tranquilli tutti».
Si, ma quando? “Domani (oggi ndc) parleremo anche di questo. E voglio anche ribadire che non c’entra nulla lo striscione di Piacenza. È chiaro, sarei un bugiardo dicessi che mi ha fatto piacere. Ma quello non c’entra Io voglio il bene del Livorno e della politica non mi interessa niente».
Resta il fatto che quella di ieri è stata una giornata decisamente intensa. In un primo momento infatti la famiglia Spinelli aveva dato il suo ok alla festa della squadra insieme al Morosini-day, ma alla fine è stata la volontà di Romano a prevalere.
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