Gioco
Viaggio in Sicilia con 4 charter e due voli cargo
EILAT. Luca Piantanida in Rcs è una sorta di agenzia viaggi e uomo dei numeri messi insieme. È giovane, sorride sempre, non sente il peso della responsabilità, ma la nuova moda del Giro on the road...
EILAT. Luca Piantanida in Rcs è una sorta di agenzia viaggi e uomo dei numeri messi insieme. È giovane, sorride sempre, non sente il peso della responsabilità, ma la nuova moda del Giro on the road gli casca a pennello. Ha organizzato per mesi la trasferta della corsa rosa in Israele, ma arrivava da un’altra impresa mica da ridere, quella del passaggio della carovana lo scorso anno dalla Sardegna alla Sicilia con tanto di trasporto su nave dei materiali. «Da mesi ci siamo preparati e tutto è andato liscio anche grazie alla grande collaborazione delle autorità israeliane», spiega il responsabile Operations Eventi Sportivi. Il 1 maggio erano arrivati dall’Italia a Tel Aviv con un maxi-cargo 363 metri cubi di materiale tecnico, bici, ricambi e altro.
«Subito dopo la crono di Gerusalemme - continua Piantanida – un cargo è partito con le bici da crono dei corridori, un altro con il resto del materiale è decollato ieri sera da Eilat alla volta di Catania. Tutte le bici quasi 900 bici sono state re-impacchettate, operazione complicatissima». Poi oggi toccherà a 4 charter, il primo partito alle 6 del mattino, riportare in Italia i 165 corridori, i tecnici, gli organizzatori e i media. Totale 750 persone che oggi tireranno fiato e ripartiranno domani con la corsa verso Caltagirone per la prima delle tre frazioni siciliane. La task-force ha funzionato a dovere. E ormai la macchina organizzativa della corsa rosa è tarata per ogni tipo di difficoltà. Piantanida sorride, non può dire altro perché la mappa dei prossimi Giri d’Italia è ancora in divenire. Ma dopo aver raggiunto l’Asia, la tentazione di oltrepassare l’Oceano per iniziare una corsa rosa sulla costa Est degli Stati Uniti sembra tornare d’attualità. Sembrava cosa fatta a inizio decennio, magari se ne riparlerà. Anche se “incassare” oltre venti milioni di euro (una vera fortuna) per una grande partenza, come accaduto a Rcs da Israele, non sarà cosa facile. (a.s.)
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