Il Tirreno

Livorno

SALVIAMO SARRI E SPALLETTI

di CORRADO ORRICO

Pur avendo combattuto fino a poche giornate dalla fine, come mai era successo prima, il Napoli non ha vinto il campionato. Mentre nella lotta punto a punto con Roma e Lazio, l'Inter potrebbe non...

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Pur avendo combattuto fino a poche giornate dalla fine, come mai era successo prima, il Napoli non ha vinto il campionato. Mentre nella lotta punto a punto con Roma e Lazio, l'Inter potrebbe non agguantare la Champions. Eppure, le due società commetterebbero un grave errore se decidessero di cominciare la prossima stagione con nuovi allenatori. Se le riconferme di Sarri e Spalletti dovessero basarsi esclusivamente sugli ultimi risultati, senza tener conto del gran lavoro dei tecnici nel corso dell'anno, questo dimostrerebbe tutta la superficialità dei dirigenti. Più che sulla panchina, Napoli e Inter dovrebbero piuttosto concentrarsi insieme agli allenatori su ciò che è mancato per far sì che le squadre, da grandi, diventassero grandissime. Cambiare tecnico vorrebbe dire ripartire da zero in un percorso di miglioramento. Servono mesi per dare una nuova organizzazione alla squadra, occorre molto tempo per far sì che i giocatori conoscano l'allenatore e viceversa. Il limite del Napoli, poi, non è sulla panchina, quanto nella panchina. Vero: Sarri ha insistito troppo con il "sarrismo", ma più che da una maniera univoca nel vedere il calcio, questo è dipeso dall'impossibilità di cambiare qualcosa sul piano tattico. C'è infatti una enorme differenza per il Napoli tra giocare con i titolari o con le riserve. L'impressione è che le possibilità di variazioni per Sarri fossero ridotte al lumicino. I vari Rog, Ounas, Diawara, sono sì giovanotti di belle speranze, ma questo conta poco quando vorresti giocarti il titolo con una Juve che ha alternative di ogni sorta, al punto da ribaltare le partite con chi (spesso in modo incomprensibile) subentra a gara in corso.

L'Inter invece ha avuto il suo classico periodo negativo, ma almeno non ha terminato la stagione con due mesi d'anticipo come in passato. C'è già stato un passo avanti con Spalletti, che ha combattuto i fantasmi della storia recente nerazzurra e nella peggiore delle ipotesi porterà i suoi al quinto posto.

Per traguardi ancora più alti, a Napoli e Inter servono top-player in stile Juve. Si può anche non fare, per ragioni di bilancio o quant'altro. Ma poi non si dia la colpa all'allenatore se l'obiettivo sfuma per qualche punticino...

(a cura di Giorgio Carlini)

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