Gioco
Douglas Costa lo spaccapartite a 34 km l’ora
TORINO. Uno scudetto quasi cucito sulla maglia, un posto Champions che si deciderà nell'ultima giornata all'Olimpico (Lazio-Inter è da brivido) e la terza retrocessione che vede in ballo ben 6...
TORINO. Uno scudetto quasi cucito sulla maglia, un posto Champions che si deciderà nell'ultima giornata all'Olimpico (Lazio-Inter è da brivido) e la terza retrocessione che vede in ballo ben 6 squadre in soli 4 punti. E' il quadro della Serie A, in testa e in coda, dopo la 36ma giornata, quando ne mancano appena due alla conclusione del campionato. Il Napoli è a -6 dalla Juve. E gli scontri diretti non contano perché in assoluta parità (1-0 dei bianconeri all'andata in gol Higuain e 1-0 per i partenopei al ritorno: rete di Koulibaly). Ora, se la Juve dovesse perdere le ultime due partite (contro la Roma all'Olimpico e in casa col Verona già retrocesso) e i partenopei dovessero vincerle entrambe (a Marassi con la Sampdoria e in casa contro il Crotone), sarebbe comunque la differenza reti a decidere ed è favorevole ai bianconeri (+16). Il Napoli per beffare la Juventus dovrebbe segnare 16 gol e sperare che la Juve rimanga all'asciutto. Ci pare francamente impossibile. Dunque, i bianconeri possono praticamente festeggiare quello che è il settimo scudetto consecutivo.
A rimettere in volo la Juventus, contro un Bologna ben messo in campo da Donadoni, è stato Douglas Costa, l'uomo più in forma. La grande emozione per essere diventato padre deve aver moltiplicato le energie del brasiliano, che contro i rossoblù è apparso letteralmente devastante. Con le sue fiammate la Juventus ha cambiato volto alla partita: ha firmato i due assist (e sono 12 in campionato) per Khedira e Dybala. Il Bologna a quel punto si è arreso: la sua parte l'ha fatta, pur avendo numerose “seconde linee” nella formazione.
Con Pjanic e Mandzukic in tribuna, il bosniaco squalificato, il croato convalescente della ferita che gli ha procurato Vecino, Allegri ha varato un 3-5-1-1 con Rugani centrale nella difesa, Barzagli e Asamoah ai suo lati; Marchisio al posto di Pjanic, Dybala un pò dietro rispetto al più avanzato Higuain.
Dopo un inizio difficile con un po’ di problemi di “convivenza” con il nostro calcio, Douglas Costa, grazie anche al lavoro di Allegri, si è integrato alla grande nel calcio italiano, dimostrandosi l’uomo in più della Juventus in diverse occasioni. Anche dalla Francia sono arrivati elogi per il brasiliano, infatti Mario Balotelli gli ha dedicato una stories su Instagram; ecco le parole dell’attaccante del Nizza: «Noi ridiamo e scherziamo, ma quanto è forte Douglas Costa? Senza di lui il Napoli sarebbe stato già a -1. Wow frate sei troppo forte».
Il brasiliano è un giocatore che quando il ritmo, in campo, comicia a rallentare, esplode. Dotato di una velocità incredibile, con le sue percussioni sulla fasce ma anche con i suoi “tagli” cenrali, è in grado di “spaccare” le partite. Ed è proprio da subentrante, quando cioè parte dalla panchina come è successo anche sabato scorso, che l'ex Shakhtar si rivela devastante, grazie proprio a quelle accelerazioni. Che sono state anche cronometrate. 34,4 km orari. Meglio di lui - dicono le statistiche - farebbe solo il gallese Bale del Real Madrid.
Un repertorio, quello di velocità, giocate e repentine accelerazioni, che abbiamo potuto ammirare anche sabato, quando Douglas Costa è entrato al 45' con la Juventus sotto 1-0 nella sfida contro un Bologna già salvo. Un ingresso determinante per ribaltare il risultato coi due assist che hanno fruttato i gol per Khedira e Dybala: la grande prestazione dell'ex beniamino di Mircea Lucescu non si è limitata a questo dato. Douglas Costa ha sfiorato un gol da cineteca con una conclusione ad effetto di rabona finita fuori di poco, e il brasiliano oltre a strappare applausi ha conquistato anche il record di passaggi decisivi.
Coi due assist contro il Bologna, infatti, Douglas Costa è arrivato a quota 12 passaggi vincenti in serie A (13 in tutte le competizioni), mettendosi nella scia di Luis Alberto (13 assist), ma soprattutto ha realizzato il settimo assist da subentrante. Allegri si coccola stretto il suo giocatore, che sabto non ha giocato titolare per il turnover pre-finale di Coppa Italia, ma anche perchè è diventato padre nella notte, come ha spiegato il mister bianconero prevenendo le eventuali critiche e polemiche per il suo mancato impiego sin dall’inizio: «Douglas Costa è un giocatore che fa la differenza e spacca le partite. Stanotte è nata sua figlia, ha dormito pochissimo e l'ho fatto partire dalla panchina per sfruttarlo a gara in corso». Una scelta azzeccata dal momento che il 3-1 bianconero è una quasi diretta conseguenza dell’ingresso del brasiliano, diventato uomo decisivo in questo (faticoso) finale di stagione per i bianconeri.
La Juventus intanto recupera Mandzukic per la finale di Coppa Italia, mercoledì contro il Milan. L'attaccante, infortunatosi una settimana fa contro l'Inter, ha svolto oggi l'intero allenamento con i compagni che ieri sera non sono scesi in campo contro il Bologna. Del gruppo hanno fatto parte anche gli altri due infortunati, De Sciglio e Sturaro. Lo ha reso noto la stessa Juventus sul suo sito internet. La preparazione della finale prosegue oggi, con un allenamento mattutino.(a.r.)
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