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Domenica niente festa: «Prima la Supercoppa»

Domenica niente festa: «Prima la Supercoppa»

La decisione del dg Romano che a Piacenza era stato contestato. Domani sarà a Livorno

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LIVORNO. Era già tutto apparecchiato. Il Memorial Morosini, la squadra ricevuta in Comune, un pullman scoperto, poi l’arrivo allo stadio. Una bella festa. O almeno, il programma era senza dubbio allettante. Tutto perfetto fino a ieri sera quando Marco Arturo Romano ha dato ordine di fermarsi: niente festa. Tutto rimandato. Forse.

Una decisione inaspettata e comunque prima di fermare un evento del genere bisognava pensare al desiderio dei tifosi di gustarsi questa benedetta promozione. E le cose o si fanno subito, o non si fanno più.

Inevitabile è stato fare 2+2. Romano contestato a Piacenza + Romano che annulla la festa = Romano ha annullato la festa per ripicca dopo la contestazione. Ripetiamo: per come si sono svolte le cose, sembra la cosa più logica di questo mondo.

Così ieri sera Il Tirreno ha contattato Romano chiedendo spiegazioni. «No, non ho annullato la festa per la contestazione. Assolutamente no. Non è quello il problema. Il fatto è che adesso la squadra deve restare concentrata, c’è una Supercoppa che merita di essere disputata nel modo migliore. Magari faremo una festa più avanti, magari una bella partita allo stadio con una squadra importante».

La decisione è quindi motivata. Ma va anche detto che la Supercoppa non è la Champions e comunque i giocatori avrebbero avuto (da programma) la domenica libera dopo la partita del sabato.

E la contestazione? Ecco la risposta di Romano. «So dello striscione. Comunque mi ha fatto piacere la solidarietà che è arrivata da Spinelli e anche da qualche imprenditore livornese».

Nei prossimi giorni servirà chiarezza. E a questo proposito Romano rivela: «Martedì mattina sarò in sede per parlare con tutti i dirigenti. In questo momento c’è bisogno di chiarire bene i programmi e la struttura societaria perché la serie B è un campionato impegnativo». Già, chiarire i ruoli sarà fondamentale. Martedì sono stati convocati tutti in via Indipendenza: da Protti a Signorelli, da Facci a Laudicino. Il Direttore Generale (se resterà in quel ruolo) dovrà muoversi con prudenza e rispetto. Grande rispetto. Come si deve al Livorno.

Alessandro Bernini

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