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Vantaggiato: «Avevo deluso tanta gente, adesso li ho riconquistati»

di Flavio Lombardi
Vantaggiato: «Avevo deluso tanta gente, adesso li ho riconquistati»

Livorno, il capocannoniere del campionato di serie C si apre e racconta il suo periodo nero e la voglia di rialzarsi: «La B e segnare nel derby erano i due sogni». E ora insegue Paulinho

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LIVORNO. Con Ciccio Tavano rimasto ai box e che prima del fischio d’inizio di Piacenza-Livorno lo precedeva di una rete nella classifica marcatori, cullava la speranza di fare il colpo. Obiettivo minimo, segnare un gol per far suo lo scettro di Re dei bomber del girone. Almeno ex aequo. Ma prima che finisse metà gara, grazie a quella sassata dalla distanza, aveva messo al sicuro la leadership in solitaria.

Chiudendo il campionato a quota 19. La migliore stagione da quando veste l’amaranto, una stagione che riporta in serie B il Livorno dopo la retrocessione di due anni fa nella quale, comunque i suoi 15 centri, come l’anno prima, li aveva garantiti. È il suo record in carriera, ottenuto e firmato a 33 anni e mezzo. Non male per un vecchietto, in attesa di rinnovo e che per ora non fa altro che guardare sul telefonino se arriva un messaggio dalla proprietà che lo inviti ad ascoltare una proposta che lo trattenga dove lui vuole stare.

Daniele Vantaggiato, però con la doppietta del Garilli, toglie un altro primato a Tavano. Lo ha infatti prima raggiunto e poi superato nella speciale classifica dei realizzatori di sempre nella storia dell’Unione con 52 reti. I prossimi nel mirino, sono adesso Paulinho e Arcari IV a quota 53, mentre un po’ più avanti ci sono Silvestri (65) e Vinicio Viani (67). Irraggiungibile invece, il terzo posto del podio, occupato da Cristiano Lucarelli che si fermò a 102. Duello fino in fondo con un altro attaccante che non è proprio di primo pelo. «Esperienza e bravura, in certe categorie contano. E fanno la differenza».

Partito con lo scetticismo generale, ha chiuso il campionato con una doppietta e il titolo di capocannoniere. Una risposta servita col punto esclamativo... «Ne ho parlato già con qualche compagno. Dopo la delusione di Reggio Emilia causata dall’eliminazione ai playoff, la mia rivincita per una nuova stagione sarebbe stata quella di fare nostro il campionato e metterla dentro nel derby. Si sono avverati entrambi i miei desideri. Direi quindi, che meglio di così non poteva andare».

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L’anno scorso, avessimo avuto un Vantaggiato come questo, forse sarebbe finita diversamente. O no?

«Ebbi purtroppo un sacco di problemi fisici che non favorivano mai un mio completo recupero della condizione. La gente che forse avevo deluso, si sarà finalmente ricreduta».

Campionato condotto prima da assoluti protagonisti. Poi, la crisi ed infine la ripresa. Vittoria sofferta e quindi, forse, diciamo anche più bella?

«Diciamo così perché abbiamo vinto. E allora, si, concordo. Vittoria più bella. Sembrava di fare una corsa a parte rispetto agli altri, viaggiavamo a velocità doppia. Poi, una serie di cause ha rimesso tutto in discussione. E anche noi forse abbiamo fatto qualche cavolata di troppo. Ma ci siamo ripresi, facendo secondo me un miracolo perché abbiamo combattuto contro lo scetticismo generale. Non c’era insomma, la situazione psicologica ideale».

Lei è un giocatore che può essere sempre importante nella categoria che andremo ad affrontare. Ha pensato al suo futuro?

«Il mio futuro non dipende da me, dipende dal Livorno. Spero che arrivi presto la voce del presidente. A questo proposito, mi fa piacere aver saputo che Spinelli ha manifestato l’intenzione di confermarmi. Contento di questa notizia, perché io desidero più di ogni altra cosa chiudere la mia carriera con questa maglia».

È diventato il sesto marcatore nella storia della società che ha 103 anni. Un bel traguardo, no?

«Bellissimo. E visto che il presidente si sarebbe preso l’impegno di rinnovarmi il contratto, spero proprio a questo punto di migliorare quello che ho fatto fino ad ora».
 

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