Il Tirreno

Livorno

«Prendere l’80%? Stiamo valutando ma c’è tempo...»

di Alessandro Bernini
«Prendere l’80%? Stiamo valutando ma c’è tempo...»

Marco Arturo Romano conferma la clausola per la serie B «Con Spinelli c’ è sintonia, ora serve una struttura solida» 

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LIVORNO. Dal “patto di Genova” è passato meno di un anno ma sembra un secolo. Quel Livorno Calcio che nessuno voleva e che Aldo e Roberto Spinelli decisero di portare avanti (anche con investimenti importanti), adesso inizia a far gola. Qualcosa si muove, più o meno sottotraccia. Ciò non significa che la cessione sia dietro l’angolo (anche perché ci sarebbero prima mille cose da verificare) ma di certo le acque non sono stagnanti come lo scorso anno.

Ad esempio questa clausola che consente a Marco Arturo Romano di poter rilevare un ulteriore 52% (oltre al 28% che già detiene) a un prezzo già fissato di 2milioni e 400mila euro, apre ipotesi che sembravano impensabili. Ieri è stato lo stesso Romano a confermare quando anticipato: «Sì, le cose stanno come avete scritto. Esiste questa possibilità di salire all’80%».

Ma quali sono le intenzioni di Romano? Lui per ora glissa: «Sono valutazioni che ancora non stiamo facendo. Ci sarà tempo». Già, fino al 15 giugno. Ma perché “stiamo”? L’ingegnere sorride: «È chiaro che prima di prendere decisioni del genere bisognerà anche sedersi al tavolo con la famiglia Spinelli, che ha la mia massima stima». Ma ci fosse una bilancia, non penderebbe neanche di un grammo da una parte piuttosto che dall’altra? Niente, Romano svicola come fosse un dribbling di Maiorino: «In questo momento è giusto pensare ad altre cose. Innanzitutto dobbiamo goderci la vittoria del campionato perché uscire dalle sabbie mobili della serie C è sempre difficile, e questi ragazzi sono stati eccezionali a raggiungere il traguardo con la spinta dei nostri tifosi. E poi ci sarà da riorganizzare bene la società, perché la serie B è un campionato tosto e serve una struttura solida ed efficiente».

Romano spende una parola anche per Mirco Peiani, titolare di Uappala e sponsor del Livorno, che punta a rilevare il 20% della società amaranto: «Sì, ci siamo incontrati. Mi piace perché è una persona che vuole bene al Livorno e che ha molte idee». Carne al fuoco ce n’è. Forse anche più di quanta immaginiamo.

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