Gioco
«Ora basta, non siete più gli eredi della Libertas»
I tifosi gialloblù “disconoscono” la gestione-Pardini. «Ci stacchiamo, avete tradito la nostra fiducia»
LIVORNO. La corda si è spezzata mesi fa, probabilmente dopo l’addio di Giacomo Dell’Agnello. Ma ora la crepa fra la dirigenza della Libertas Liburnia Basket Livorno e la tifoseria è ufficiale: “Gli Sbandati 1987 disconoscono ufficialmente e definitivamente la società Liburnia Basket Livorno e la famiglia Pardini quali eredi della gloriosa Libertas Livorno 1947, volgendo lo sguardo a chi, si spera nel prossimo futuro, vorrà rappresentare con dignità e rispetto lo spirito e l’intramontabile tradizione libertassina...», si legge in una nota divulgata sulla pagina Facebook del gruppo, ove è presente in forma integrale.
Parole dure, presa di posizione netta da parte di chi, nel maggio 2017, aveva colorato gli spalti del PalaMacchia e festeggiato la promozione in Serie B e che adesso non ne vuol più sapere: “Non rinneghiamo quanto fatto negli ultimi anni - si sottolinea nel comunicato - non il sostegno, purtroppo mal riposto, fatto di cori, sciarpe, bandiere, trasferte, vittorie e sconfitte, per ciò che poteva rappresentare un vero momento di rinascita. E neppure le contestazioni e il definitivo distacco da coloro che, ben al di là delle sconfitte, hanno tradito la nostra fiducia”.
Il club comunque va a dritto per la sua strada e, con l’attuale stagione sportiva che deve ancora volgere al termine, ha già annunciato ben 5 elementi per l’anno venturo: si tratta del neo capitano Andrea Armillei, Marco Brunelli (classe 1997), Maurizio Pantosti (1998, maturato tantissimo nel torneo Under 20), Marco Ferretti e Alberto Bernardini (2001).
E conferme pure nel settore minibasket con Ezio Bargigli responsabile, insieme a Giorgio Ismaeli ed Emiliano Chirchietti.
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