Gioco
La scalata di Romano: se paga 2,4 milioni il Livorno calcio è suo
Livorno, il salto in B apre una clausola che escluderebbe Spinelli. E intanto Mirco Peiani bussa a Genova per prendere il 20%
LIVORNO. Semplice sponsor o vero socio del Livorno? Uomo di passaggio e colonna del futuro? I contorni della figura di Marco Arturo Romano non sono ben definiti. Un paio di mesi fa sembrava una meteora, adesso invece la sua presenza assidua sembra il presagio della volontà di ritagliarsi un ruolo di primo piano in società. E attenzione, qui non parliamo di semplice cariche: perché comunque le cariche, con Aldo Spinelli, sono spesso state simboliche. Entrare nel Livorno significa prendersi onori (promozione in B) ma anche oneri visto che questa stagione si chiuderà con un passivo importante se è vero che le perdite si dovrebbero aggirare su una cifra superiore ai 3 milioni di euro.
LA CLAUSOLA. Ma attenzione perché la promozione in serie B si porta anche una clamorosa novità. Nell’accordo tra Spinelli e Romano è infatti stata inserita una clausola grazie alla quale l’ingegnere ha la possibilità di rilevare un altro 52% a un prezzo di 2 milioni e 400mila euro, a condizione che questa opzione venga fatta valere entro il 15 giugno. Per cui ci sono due opzioni. 1) Romano tira fuori 2milioni e 400mila euro, rileva un altro 52% e grazie al 28% che ha già, sale all’80% con Spinelli che resta al 20% e dunque in minoranza. 2) Romano non esercita l’opzione, resta al 28% e Spinelli mantiene il 72% e dunque la maggioranza.
Che farà Romano? Cè ancora un mese e mezzo di tempo prima di arrivare al 15 giugno. Se l’opzione scadesse oggi, crediamo che non ci sarebbero i presupposti per farla valere. Ma in due mesi possono succedere molto cose, magari con appoggi esterni. Per cui è una storia che non finisce qui.
L’IDEA DI PEIANI. Ma dietro le quinte ci sono anche altri movimenti. L’imprenditore livornese più attivo e più vicino al Livorno Calcio è da un po’ di tempo Mirco Peiani, fondatore e titolare di Uappala Hotels, che a Livorno gestisce anche l’Hotel Palazzo. In una città dove gli imprenditori locali vincono il campionato mondiale di nascondino quando si parla di Livorno Calcio, Peiani ha invece fatto una scelta di campo diversa. Da un po’ di tempo si muove nell’orbita amaranto, è il primo sponsor della società, ha offerto il suo hotel di Salsomaggiore per il ritiro estivo, e ora sta lavorando al progetto del Centro Sportivo.
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E non finisce qui. Peiani ha in progetto di rilevare il 20% anche delle quote del Livorno Calcio. Perché proprio il 20%? Non è affatto casuale. Riguardatevi i numeri che vi abbiamo mostrato prima. Romano è al 28%, se prende anche un altro 52% arriva all’80%, il che significa che comunque il 20% resta libero a prescindere e dunque è trattatibile (con Spinelli) già oggi. Se invece Romano resta al 28% e Spinelli vuole mantenere la maggioranza, il 20% sarebbe di nuovo la quota perfetta perché i due soci di minoranza si assesterebbero al 48%.
LA QUOTA DI PECINI. Alla resa dei conti, quello di Peiani diventerebbe il 20% che sembrava destinato a Nicola Pecini. L’ex dg, non in sintonia con le uscite di Aldo Spinelli nel periodo di crisi, si è fatto da parte e oggi non ci sono più rapporti con Genova. Livorno-Pecini capitolo chiuso? Al momento sì. Ma nel calcio, la storia ci insegna, può sempre succedere di tutto.
IL PATTO. Può esserci un patto tra Romano e Peiani? È possibile, un incontro c’è già stato, si tratta di persone costruttive. Ma il prossimo passo adesso diventa un incontro tra Mirco Peiani e Aldo e Roberto Spinelli. L’appuntamento è già stato chiesto e Peiani sarà ricevuto a Genova nei prossimi giorni.
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