Sicurezza
Rabbia Inter, i dirigenti rivedono il match
Brozovic: «Risultato frutto di cose che non c’entrano col campo»
MILANO. Spalletti, Ausilio e Gardini ieri mattina hanno rivisto ad Appiano Gentile il derby d'Italia, vinto 3-2 in rimonta dalla Juventus. I vertici dell'Inter si sono presentati al centro sportivo Suning alle 9, nonostante l'allenamento fosse fissato alle 12, per fare una valutazione a mente fredda del tanto contestato operato di Orsato. Oltre al rosso di Vecino, i dirigenti nerazzurri imputano a Orsato il mancato doppio giallo a Pjanic e il rigore di Barzagli su Icardi. Amarezza e rabbia anche tra i giocatori, esternata da Brozovic su Instagram: «Abbiamo messo l'anima, abbiamo messo il cuore. Questa Inter non ha perso. Il risultato è frutto di cose che non c'entrano con quello che abbiamo fatto noi in campo».
Intanto sui social esplode la furia dei tifosi contro il fischietto di Schio e contro il quarto uomo Tagliavento.
Portavoce dei nerazzurri diventa Enrico Mentana che su Facebook invita Suning a farsi sentire. «Per trasformare una squadra forte in una squadra vincente - scrive il direttore de La7 - ci vogliono due cose: cambi adeguati e la considerazione degli arbitri. Senza una società in grado di investire e di farsi rispettare, al massimo si può vincere la classifica degli incassi. A parti invertite, dieci minuti dopo la partita di ieri i vertici della squadra sconfitta in quel modo (dal presidente in giù) si sarebbero fatti sentire, avrebbero preso posizione. O più probabilmente non sarebbe successo. Da noi invece solo silenzio, forse per colpa dei fusi orari, o della lingua».
«Bravo arbitro, gran protagonista». La polemica sui social la innesca un altro interista famoso interista subito dopo Inter-Juventus. Ma non è uno qualunque: Fabio Fognini, appena tornato da Miami, stordito dal jet lag, stanco per gli allenamenti, sul derby d'Italia mostra tuttavia grande attenzione «12 vs 10. In Italia comandano loro. Ma brava Inter, lottato come leoni». Lo scrive nelle sue Instagram stories. Ne ha per tutti, non solo per la Juventus. Se la prende anche col mister: «Perché Spalletti fa quel cambio a 5' dalla fine? Amala sempre».
Intanto proprio Spalletti nel dopogara fa autocritica sui cambi. I primi mugugni dal campo sono arrivati per il cambio appena Icardi esce. Diventano urla e lamenti quando Cuadrado va via proprio al nuovo entrato sul 2-2. Diventano insulti, per il malcapitato e per il tecnico, quando prende forma la sconfitta. «I cambi sono sbagliati, perché hanno dato quell’effetto lì. E ne pagherò le conseguenze», dice Spalletti in conferenza stampa. Santon già in passato quando era entrato nel finale aveva mostrato qualche problema. Metterlo, e per di più sulla corsia dove Cuadrado e Bernardesachi stanno spingendo, si è rivelato un errore.
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