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3mendo Cholito affonda il Napoli e il campionato

3mendo Cholito affonda il Napoli e il campionato

Fiorentina ancora in corsa per l’Europa con un Simeone devastante. Juve a più 4

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FIRENZE. È una tripletta del Cholito Simeone a decidere Fiorentina-Napoli: emozioni forti e contrapposte per il popolo gigliato al termine di una gara che la Viola domina. I tre punti sono preziosi nella corsa per un (difficile) posto in Europa, ma al tempo stesso regalano un pezzo di scudetto alla nemica di sempre, quella Vecchia Signora che ora dovrà gestire quattro punti (e il vantaggio in caso di arrivo in parità) nelle tre gare che restano. Ma il campo è stato chiaro: i ragazzi di Pioli, certamente favoriti dall’espulsione di Koulibaly nei primi minuti della gara, hanno evidenziato freschezza, idee e serenità, contrapposte in modo netto alla lentezza di un Napoli con l’acido lattico nelle gambe in chiusura di una stagione comunque da incorniciare. E come nel 2000, quando il padre del Cholito, Diego Pablo, segnò a Torino con la Juve (0-1) la rete del successo della Lazio, poi vincitrice dello scudetto, è un Simeone a mettere la firma sul campionato.

Napoli in campo con il 4-3-3: Reina, difesa a 4 con Hysaj, Albiol, Koulibaly e Mario Rui, centrocampo a 3 con Allan, Jorginho ed Hamsik, in avanti c’è il tridente Callejon-Mertens-Insigne. Sull’altro fronte Pioli schiera il 4-3-1-2: Sportiello in porta, Laurini e Biraghi ai fianchi di Milenkovic e Pezzella in difesa, Veretout, Badelj e Benassi in mediana, con Saponara dietro a Chiesa e Simeone.

Bastano pochi minuti per la prima svolta della partita, ancora con il Var protagonista: Simeone lanciato verso la porta viene steso da Koulibaly (5’). Mazzoleni non ha dubbi: rigore e ammonizione. Ma dal Var il rigore è annullato: il fallo inizia fuori area. Così l’ammonizione del difensore partenopeo diventa cartellino rosso, per fallo da ultimo uomo: Napoli in dieci. Decisione da regolamento, che non dovrebbe scatenare polemiche come per l’espulsione di Vecino in Inter-Juventus. Sarri deve togliere Jorginho per inserire Tonelli.

La partita è vivace: il Napoli, pur con l’uomo in meno, spinge, la Viola risponde in contropiede cercando soprattutto il velocissimo Simeone e le emozioni non mancano. Al 19’ Veretout batte una punizione dal limite, palla alta di poco, con Reina in controllo. Il Napoli replica con un angolo calciato direttamente in porta da Mario Rui, Sportiello è attento (25’).

E proprio su un bruciante scatto di Simeone, lanciato da trenta metri da Biraghi, la Fiorentina passa in vantaggio. La difesa del Napoli si beve la camomilla e il Cholito brucia prima Mario Rui e poi Reina (34’). Il “silent check” del Var conferma. Quattro minuti dopo è Saponara a impegnare Reina a terra. Sarri in panchina è furioso, il Napoli non reagisce. Il primo tempo, dalle tinte più viola che azzurre, si chiude con un miracolo di piede di Reina su Chiesa (45’).

Stesse formazioni nella ripresa e primo tiro verso la porta ancora della Fiorentina, con Saponara (49’). Risponde il Napoli con un triangolo molto largo fra Callejon e Mertens, il tiro del belga è bloccato da Sportiello (52’). La vivacità viola continua però a mettere in difficoltà un Napoli che non trova i soliti ritmi. E infatti è ancora Chiesa a impegnare Reina con un velenoso tocco di punta (57’).

Sarri cambia: fuori gli impalpabili Hamsik e Mertens e dentro le due solite alternative, Zielinski e Milik (60’). Ma a segnare è ancora la Fiorentina, ancora con il Cholito Simeone. Su azione d’angolo la difesa azzurra, mai come in questa gara orfana di Koulibaly, non è reattiva dopo un colpo di testa di Badelj e Simeone trafigge Reina (62’). Ora la Fiorentina aspetta: la reazione del Napoli è rabbiosa, ma poco lucida, solo Allan, migliore degli azzurri, sembra avere ancora benzina nelle gambe. E invece Simeone si porta a casa il pallone segnando la terza rete nel recupero (93’), chiudendo la gara. E forse anche il campionato.

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di Redazione web