Gioco
Le trappole di Sottil per la partita dell’anno
Squadra più compatta nel 4-3-3, Perico centrale, Murilo arma tattica La pazza idea di Mazzoni: prosegue con la terapia ma venerdì vuole provare
LIVORNO. Come il derby, più del derby. Perché sabato non c’è di mezzo il campanile ma un pezzo della nostra storia. Forse non tutti si ricordano quanto sudore, quante lacrime, quante sofferenze ci è costato uscire dalla serie C. Era il 2002 quando Protti, Jaconi e un altro manipoli di uomini veri ci trascinarono fuori dalle sabbie mobili. Ci siamo finiti di nuovo e ora questa occasione di uscirci va presa al volo.
PIANO SOTTIL. La partita contro la Carrarese è quella decisiva. È evidente. Se vinciamo, abbiamo un piede e mezzo sull’ascensore. Ma va vinta. E non aspettatevi una Carrarese che fa regali: a parte che a noi i regali non li ha mai fatti nessuno, e poi comunque loro vogliono conservare il quarto posto per saltare il primo turno dei playoff.
Sottil sta preparando con cura maniacale questa partita. Sa bene che la Carrarese ben plasmata da Baldini è squadra in forma (anche se un mese fa forse stava meglio), che gioca a memoria, un crostino duro. Per questo sta preparando un Livorno granitico, in difesa e a centrocampo. Avvolto in un 4-3-3 che sta dando maggiore solidità, grazie all’intelligenza tattica di Valiani. La mossa Perico-centrale ha avuto ottimi effetti (annullati prima Negro e poi Curcio) e sarà riproposta.
JOLLY MURILO. La squadra è praticamente al completo, tranne Gasbarro e Baumgartner, più Mazzoni (di cui parliamo dopo). Anche in attacco ci sono tante armi e le individualità per sbloccarla non mancano. Anche sabato ci saranno tre uomini (d’oro) per due maglie, con Maiorino e Doumbia in vantaggio su Murilo. Ma proprio il brasiliano può diventare l’arma tattica, qualcosa di più di un jolly.
PAZZA IDEA LUCA. Dicevamo di Mazzoni. La distorsione alla caviglia è stata un brutto colpo per Luca che però non si è certo messo a piangere o perdere tempo.
Da lunedì ha iniziato una full immersion di terapie per far sgonfiare la caviglia, per renderla stabile, per gettare nel cestino il referto medico che sulla carta prevedeva 20-30 giorni di stop.
Mettiamola così. A oggi ci sono il 99% di probabilità che sabato vada in porta Pulidori (e il ragazzo ha l’assoluta fiducia di compagni e staff) ma Mazzoni in cuor suo ha la pazza idea di andare avanti con le terapie fino a venerdì, per poi fare un provino in extremis. Un tentativo. Da parte di un ragazzo che al Livorno e alla maglia ci tiene davvero.
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