Gioco
«Cari tifosi, usciamo insieme dalla C: spingeteci al traguardo»
LIVORNO. Una sorta di lettera aperta alla città, L’ha scritta di suo pugno il vice presidente Marco Arturo Romano (adesso anche direttore generale) che ha deciso di rivolgersi ai tifosi amaranto.«Orma...
LIVORNO. Una sorta di lettera aperta alla città, L’ha scritta di suo pugno il vice presidente Marco Arturo Romano (adesso anche direttore generale) che ha deciso di rivolgersi ai tifosi amaranto.
«Ormai ci siamo. Tra pochi giorni ci sarà la decisiva gara con la Carrarese. Dopo il successo di Olbia l’obiettivo è sempre più vicino. In questo momento non si può e non si deve alzare il piede dall’acceleratore, consapevoli delle insidie che qualunque avversario può generare. Oggi più che mai dobbiamo essere accanto al Livorno. Tutta la città è chiamata a stare vicina ai suoi ragazzi nella partita di sabato prossimo e in questo momento decisivo del campionato».
«In particolare - aggiunge Romano - chiedo ai tifosi di sostenere la squadra con l’entusiasmo e la passione che fino ad oggi hanno contribuito a condurci al punto in cui siamo, partecipando in casa e in trasferta, incluse le più lunghe come quella di Olbia (un particolare saluto a Matteo che si è infortunato nell’esultanza sul terzo gol). Tutti li seguano, sostenendo i ragazzi e credendo nella maglia fino alla fine!».
Romano tra l’altro era presente anche a Olbia per la partita contro l’Arzachena. E a fine partita è entrato nello spogliatoio della squadra per vivere insieme ai giocatori la gioia infinita di questa vittoria tanto sofferta quanto pesante.
«A tal proposito - aggiunge il vicepresidente della società amaranto, che detiene anche il 28% delle quote societarie - la Società ha voluto incoraggiare la partecipazione anche delle famiglie e dei più piccoli consentendo ai bambini delle elementari l’ingresso in Gradinata al costo di 1 euro. Continueranno inoltre gli sconti per i disoccupati, per le donne e per gli under 14. I calciatori stanno dando tutto, dimostrando un grande valore umano oltre che professionale. La tifoseria, 12° giocatore in campo, è chiamata a dare il suo fondamentale contributo»!
Già, come successo contro il Pisa, quando lo stadio fu letteralmente l’uomo in più. Un blocco granitico, un pugno chiuso, di fronte al quale hanno sbattuto i giocatori del Pisa. E altrettanto dovrà succedere con i giocatori della Carrarese in una partita che per certi verso conta ancora di più.
«Livorno - chiude la sua lettera aperta Marco Arturo Romano - mi è già entrata nel cuore e raggiungere l’obiettivo comune è il mio primo pensiero. Non vogliamo più vedere il Livorno soffrire in una categoria che nessuno di noi pensava gli dovesse più appartenere. Oggi è arrivato il momento di risorgere tutti insieme per riprendere quel cammino che ognuno di noi si augura ed ha nel suo cuore».
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