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Incubo Ponsacco il sogno svanisce in dieci minuti

Incubo Ponsacco il sogno svanisce in dieci minuti

Il Viareggio rimonta 2 a 1 e la C si allontana poi un tifoso dà una testata a un assistente

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PONSACCO. Dieci minuti di black-out e una stagione intera che rischia di naufragare. È questa la sintesi della sconfitta rimediata dal Ponsacco. Letale l’uno due rifilato dal Viareggio, che manda ko i rossoblù che in casa non vincono da quasi due mesi. Eppure, la partita sembrava quella della riscossa per i ragazzi di Giovanni Maneschi, decisi a dare continuità alla vittoria di Scandicci. In meno di dieci minuti, Doveri e compagni creano due o tre pericoli per il portiere viareggino Cipriani, che riesce a salvarsi. Ma il gol è nell’aria e al 10’ il Ponsacco passa in vantaggio. Proprio il capitano rossoblù, grazie una discesa sulla sinistra, si conquista un calcio di rigore, dopo essere stato atterrato in area da Pedruzzi. Dal dischetto si presenta Pellegrini, che non si lascia ipnotizzare.

La rete non placa la fame dei padroni di casa, che nel giro di cinque minuti potrebbero raddoppiare. Al 13’ è ancora il numero nove che sfiora il gol, ma la sua conclusione è alta. Un paio di minuti dopo ci prova anche Castorani, ma il tiro viene smanacciato sopra la traversa. Il pubblico apprezza e spinge i suoi tra applausi e incitamenti. Prima dell’intervallo c’è tempo per altre due occasioni. Al 22’ capitan Doveri non trova lo specchio della porta dal limite dell’area, mentre al 34’ è Bedin a non capitalizzare al meglio un contropiede. La pausa chiude un primo tempo targato Ponsacco, sia in termini di occasioni, sia come predominio territoriale.

Nella ripresa i toni si abbassano. Il caldo e la stanchezza sembrano farla da padroni, ma il match sembra indirizzato verso la banda di Maneschi. Pur senza entusiasmare, i rossoblù non corrono rischi nella prima metà del secondo tempo. Qualche cambio, niente di più: da una parte e dall’altra scarseggia il gioco. La svolta della partita – e purtroppo per i rossoblù, forse della stagione – arriva al 67’. Lancio lungo dalle retrovie, respinta corta della difesa e palla tra i piedi dell’accorrente Lamioni, che non si fa pregare. Destro all’incrocio e Giacobbe battuto. Un fulmine a ciel sereno che spezza l’entusiasmo sugli spalti, tanto da creare qualche tafferuglio in tribuna.

Il Ponsacco si riversa immediatamente in avanti alla ricerca del pareggio. Ma il colpo subito fa male, così come le notizie che arrivano da Finale Ligure: l’Albissola è in vantaggio. Ed è così che nell’incredulità generale, al 78’, arriva il raddoppio del Viareggio: sponda in area, Vanni solo a tu per tu con Giacobbe e palla in rete. Qualche sospetto di fuorigioco sulla posizione iniziale, ma la bandierina non si alza.

In poco più di dieci minuti il Ponsacco si ritrova sotto, mentre l’Albissola fa il terzo gol. Maneschi getta nella mischia Gherardi, ma gli ultimi attacchi sono confusi e i pericoli pochi. Dopo quattro minuti di recupero, il signor Angelucci decreta la fine delle ostilità. E succede l’imprevedibile: uno degli assistenti sarebbe stato avvicinato da un gruppetto di tifosi locali e uno di loro lo avrebbe colpito al volto con una testata. I carabinieri stanno indagando. In classifica, nonostante la mancata omologazione del derby tra Savona e Albissola, i biancoazzurri scavalcano i rossoblù, che attendono per oggi il verdetto del giudice sportivo. Se i tre punti fossero assegnati all’Albissola, il Ponsacco potrebbe dire addio alla serie C già da domenica.

Pietro Mattonai

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di Redazione web