Gioco
A un passo dal Grande Sogno
Il Siena non molla ma fatica, il +2 va difeso: e contro la Carrarese serve uno stadio pieno
Se ai giocatori serviranno un paio di giorni per riprendersi dalle fatiche sarde, ai tifosi ne serviranno anche 3-4 per riprendersi dall’ansia.
Ma va bene così. A due giornate dalle fine si guarda “alla ciccia”, no al contorno. Anche perché non è che il Siena nel frattempo ha vinto giocando come il Brasile, con la tenacia della Germania, e con la tattica della Spagna. Anzi. Hanno vinto 1-0 con un tiro da 30 metri e un mezzo miracolo del loro portiere nel secondo tempo. Quindi non facciamo tanto gli schizzinosi che proprio non è il caso.
Prendiamoci e teniamoci stretto tutto ciò che di bello ci ha consegnato questa partita: un approccio super, un Doumbia che vola, la tenacia di non mollare quando il mondo sembrava crollare addosso, la voglia di vincere a ogni costo, l’abbraccio quasi commosso dei giocatori al fischio finale. Non è poco.
Cosa dobbiamo fare nelle ultime due partite, lo sapete bene. Ma noi siamo totalmente d’accordo con ciò che ha detto Ciccio Valiani (lo leggete nella pagina seguente): non ha senso parlare di “due partite”, qui l’unica partita a cui bisogna pensare è quella di sabato contro la Carrarese.
Anzi, bisognerebbe mettersi nella testa (squadra e tifosi) che sabato arriva non la Carrarese ma il Pisa. La partita più difficile, quella con più trappole, che non si può perdere, quella che unisce, quella che aspetti da una vita, quella dove raddoppi le energie.
È con questa logica che bisogna vivere la vigilia. Non c’è Siena-Piacenza e non c’è un prossimo Piacenza-Livorno. Contro il Pisa abbiamo vinto in 12: in campo 11 leoni, sulle tribune 1 popolo.
Un’ultima cosa la vogliamo dire su questo prossimo turno che si giocherà sabato alle 16.30. Ma con criteri si scelgono gli orari delle partite? Ci hanno fatto giocare partite alle 20.30 d’inverno, e ora arriviamo quasi a maggio e si gioca di pomeriggio. Certo, serve la contemporaneità, ma perché non far giocare tutti alle 20.30? Eh già, ma sarebbe stato troppo facile e troppo intelligente...
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