Gioco
3 minuti di black out fatale e la Pl si sgonfia a Firenze
Il ventello è bugiardissimo, fino al 37’ le triglie se la sono giocata punto a punto ma il pianto dalla lunetta e il non-contributo della panchina vanno rivisti subito
FIRENZE. Cominciamo... dalla fine. Il punteggio finale è una fake news, nel senso che non fotografa l'andamento della partita. Ancora a 3'50” dall'ultima sirena la squadra di Da Prato era sotto di soli 5 punti (61-56) e c'erano quindi le premesse per un arrivo in volata, anche se il pallino era da parecchi minuti nelle mani dei padroni di casa. Invece di lì alla fine la Pielle si sgonfiava come un pallone che avesse incontrato un ago sulla sua strada incassando un parziale di 20-5.
Ora, se un parziale di tal genere può capitare nell'arco di un intero quarto, non è accettabile che avvenga in soli 4 minuti scarsi, men che mai in una partita di playoff. Che cosa possa essere successo in quegli ultimi maledetti 4' sarà materia di indagine da parte di coach Da Prato nei due giorni che ancora ci separano da gara 2, in programma per mercoledì alle 19 al PalaMacchia.
Probabilmente un crollo più mentale che tecnico o fisico, strano comunque in una squadra abitualmente compatta anche sotto il profilo emotivo.
Ma, ovviamente, c'è stato anche dell'altro. Al di là dei 13 liberi sbagliati (ma 10 di questi lo sono stati quando la partita era ancora punto a punto), balzano agli occhi alcuni dati statistici. Come il fatto che Firenze abbia avuto 5 uomini in doppia cifra con Goretti a 9 (e l'anziano Taiti a 8) mentre solo in 3 l'abbiano toccata in casa Pielle. O, ancora di più, il contributo portato dalle rispettive panchine: 21 punti per il Pino, appena 5 (4 di Roljic e un punticino di Capobianchi a partita finita) per la Pielle.
Per vincere su questi campi - dice coach Da Prato - bisogna essere perfetti, giocare ai massimi propri livelli tutti, daL primo all'ultimo. Invece, escludendo gli ultimi minuti noi abbiamo semplicemente giocato una buona partita. Se giochi così puoi vincere a Empoli, a Altopascio, a Pontedera, ma non sul campo di una capolista. Comunque ho fiducia per mercoledì, ma se riusciremo a tornare a Firenze dovremo dare di più».
Un po' di cronaca. Parte bne la Pielle con la consueta fiammata di Dell'Agnello (2 triple) e dopo 6'35” il punteggio sorride ai biancazzurri (7-12), perchè anche la difesa è buona e costringe Firenze a moltissimi errori (2 su 14 dal campo nel primo quarto). Ancora 5 di vantaggio al 9'49” (10-15) con Malvone che riesce a tenere ai margini della partita il temutissimo Poltroneri, mentre non è ancora pervenuto Toppo. Il primo pareggio interno arriva al 13'32” (20-20) e da quel momento la Pielle non riuscirà più a riportarsi in vantaggio anche se, almeno per ora, non lascia la partita nelle mani dei biancorossi: 35-32 con Dell'Agnello già a quota 14, poi 39-32 dopo 4 in fila di un ottimo Magini.
Si va all'intervallo lungo con Toppo a 3 punti e 3 rimbalzi e è fin troppo chiaro che senza il fatturato abituale del suo elemento più prestigioso non si può andare lontano. Inizia bene il terzo quarto la Pielle e si avvicina due volte a – 1 (45-44, poi 47-46 al 26'14”) anche grazie all'aumento del rendimento di Toppo ma ha già lasciato 10 punti sulla linea di tiro libero (19/29 a quel punto), mentre di là oltre a Magini fanno male alla difesa biancazzurra anche Goretti e Passoni. In chiusura di tempo Poltroneri fa respirare i suoi, 54-48.
Da Prato ha provato anche Buzzo, al rientro dopo il lungo infortunio, ma il ragazzo non è chiaramente ancora pronto (0/2 dal campo, 0/4 dalla linea) e tutto il peso dell'attacco resta sui soliti mentre il Pino ha contributi importanti da più giocatori, vedi il centro di riserva Taiti, forse l'uomo in più per Salvetti.
Comincia l'ultimo periodo e Firenze prova l'allungo decisivo. La Pielle resiste, rientra fino al 61-56 con una tripla di Malvone prima dell'uscita per 5 falli dello stesso, ma da lì si spegne la luce. Dell'Agnello e Benini, che hanno tirato la carretta fino a quel momento (discreta anche la prova di Burgalassi) commettono un'ingenuità a testa, Firenze non perdona con il contropiede: in un attimo il vantaggio interno si dilata, il parziale è di 10 a 2 (71-58) per diventare 15 a 4 (76-60) in poco più di 2'. Non c'è più spazio per sperare e infatti la Pielle non ci spera più, rimandando tutto a mercoledì.
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