Il Tirreno

Livorno

l’orgoglio di sottil: questa È la mia squadra 

«Siamo i più forti di tutti prendiamoci la promozione»

di Alessandro Bernini
«Siamo i più forti di tutti prendiamoci la promozione»

INVIATO A OLBIA. «Siamo la squadra più forte, i ragazzi sono la squadra più forte. Ora andiamo a prenderci ciò che meritiamo, perché nessuno come noi merita davvero di vincere il campionato». Sul...

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INVIATO A OLBIA. «Siamo la squadra più forte, i ragazzi sono la squadra più forte. Ora andiamo a prenderci ciò che meritiamo, perché nessuno come noi merita davvero di vincere il campionato». Sul volto di Andrea Sottil non si scioglie il velo di tensione. Più che un velo, uno strato di mezzo metro. Parla con sofferenza ma stavolta spalanca le porte al suo ottimismo. «Sì, lo ripeto. La meritiamo noi questa promozione. Perché io so quanto hanno dato e sofferto i ragazzi in tutta stagione. E questa partita è lo specchio di un gruppo che non molla mai, che vuole rialzare la testa anche nei momenti più difficili».

Nel primo tempo sembrava tutto facile.

«Sembrava tutto facile perché noi avevamo costruito una grande partita. Con giocate in velocità compatti, tosti dietro. Un gran primo tempo davvero, che poteva finire tranquillamente 3-0, e invece ci siamo ritrovati sul 2-1 per qualche errore sia davanti che dietro. Chiaro che a quel punto la partita si poteva riaprire».

E infatti...

«Sì, il 2-2 ci ha fatto male. Ma sai cosa fanno le squadre vere in questo caso?».

Cosa mister?

«Chi crede fortemente in un obiettivo da conquistare, trova chissà dove la forza e l’orgoglio per raggiungere quel traguardo. Noi volevamo questa vittoria e il gol di Andrea è stato il giusto premio.

Già, Luci. Il capitano.

«Il nostro capitano, un uomo importante, straordinario. Nel suo silenzio, è un grande leader. Ha sacrificio e attaccamento alla maglia».

Tre moduli cambiati in corsa, nel finale anche la difesa a 5. Tatticamente siamo stati bravi a cambiare pelle.

«Concordo. Siamo passati dalla difesa a 4 a una linea a 3 dimostrando di essere camaleontici. Ci lavoriamo da luglio, non siamo impreparati».

Andrea Sottil e il ritorno sulla panchina con due vittorie. Nemmeno nei film...

«Sono tornato per i ragazzi e perché credo da matti in ciò che abbiamo fatto da inizio stagione. Questa è la mia squadra, siamo tornati a osare».

Magari non digerirai la domanda. Ma abbiamo la sensazione che tu abbia ritrovato quella rabbia dentro che forse avevi perso prima dell’esonero.

«No, non mi offendo. Può essere, tutti dobbiamo migliorare nella vita . Anch’io».

E ora?

«Testa alta, fieri di noi. Ci mancano ancora due battaglie e vogliamo vincerle».

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