Gioco
Pallecchi e Noccioli trascinano la Berretti ma la strada è lunga
LIVORNO . Parte con il piede giusto la Berretti amaranto nella fase finale del campionato. Contrapposto nella prima gara del girone eliminatorio a una Fermana coriacea e intraprendente soprattutto in...
LIVORNO . Parte con il piede giusto la Berretti amaranto nella fase finale del campionato. Contrapposto nella prima gara del girone eliminatorio a una Fermana coriacea e intraprendente soprattutto in avvio, il Livorno è cresciuto alla distanza, facendo valere la propria superiorità tecnica. Il primo tempo è stato tirato ma anche caotico, con le squadre impegnate a darsi battaglia a centrocampo ma incapaci di sfondare negli ultimi venti metri, così che per lunghi minuti il gioco è stato duro, spezzettato e povero di conclusioni a rete. Non è dunque un caso che il risultato sia stato sbloccato da uno specifico episodio: è il 34' quando un calibrato lancio dalla tre-quarti pesca in area l'accorrente Pallecchi, che viene rovinosamente travolto da Shiba in uscita. Il rigore è netto e lo stesso Pallecchi lo trasforma con un maligno rasoterra che il portiere tocca ma non blocca.
L'1-0 cambia le carte in tavola e rilancia il Livorno, che da quel momento in poi terrà saldamente in pugno il match, sfiorando già prima dell'intervallo il raddoppio con due verticalizzazioni di Noccioli e Fornaciari.
Così a inizio ripresa arriva subito il 2-0, ispirato da una palla filtrante di Mazroui verso Noccioli, che infila abilmente il portiere in uscita sul palo più lontano.
Dopo il raddoppio il match appare virtualmente chiuso: gli ospiti provano a imbastire una reazione ma gli amaranto restano lucidi, chiudono gli spazi ed evitano di correre rischi, tanto che l'unico intervento degno di nota di Raffa si registra al 61' su una conclusione ravvicinata in mischia di Nepi. Poi, fino al fischio finale, succede poco altro. I ragazzi di Pagliuca chiudono così il match in attacco e prendono subito la guida del girone, decisi a ripetersi nella trasferta di sabato prossimo a Gubbio.
Il primo ostacolo è già superato, ma ce ne sono molti altri da affrontare per raggiungere il secondo scudetto: prima bisognerà lasciarsi alle spalle, oltre a Fermana e Gubbio, Robur Siena e Pisa e poi bisognerà farsi strada dai quarti di finale in avanti.
Alessio Traversi
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