Gioco
Luci tiene il Livorno davanti a tutti
Il sinistro del capitano scaccia i fantasmi ed entra nella storia, ma perdiamo Mazzoni
Ma poteva piacerci la danza? Il tennistavolo? Magari la pallavolo? Macché, il calcio e oltretutto il Livorno. Ce la siamo voluta. Però ragazzi, che cosa ci ripaga più di certe emozioni. Di certi brividi. Non potevamo vincere 3-0 perché non fa parte della nostra storia trovare tappeti rossi stesi sotto i piedi, e un po' ci piace pure complicarci la vita. Ma chi se ne frega. Godiamoci questa vittoria.
Il Grande Traguardo adesso è un po' più vicino. Due partite alla fine, con una vittoria e un pareggio siamo matematicamente in serie B. Ci siamo rovinati il fegato a suon di calcoli, calcolatrici, calendari e previsioni gettate nel cestino. Ora è tutto chiaro. Ora davvero non si scappa. Carrarese in casa, trasferta a Piacenza: portateci 4 punti e di quello che fa il Siena ce ne possiamo anche sbattere.
Ma quanto abbiamo sofferto anche ieri... Sul 2-0 per noi alla mezz’ora sembrava tutto finito, sul 2-2 ci è presa la disperazione, poi quel gol di Luci è stato una liberazione. No, sul 3-2 a un quarto d'ora dalla fine non poteva più succedere niente. Non doveva. Avevamo già pagato un dazio pesante, perché tra errori nostri, sfortuna (2 tiri in porta 2 gol presi) e chi più ne ha più ne metta (Mazzoni ko, almeno 2 miracoli del portiere avversario), si poteva solo riscuotere un credito. Il gol di Andrea Luci è stato il nostro tesoro.
Di certo non è stata una partita da pisolino post-mare. E comunque a svegliare i tifosi che già alle 5.30 erano stati buttati giù dal letto dalla simpatica vocina dell'altoparlante della nave, ci ha pensato Doumbia che al 5' ha portato subito in vantaggio il Livorno: bravo il franco-maliano a farsi trovare pronto dopo un rinvio sbagliato della difesa di casa, e ad appoggiare nella porta vuota. Il Livorno ha continuato a macinare gioco e dopo un mezzo miracolo del portiere su colpo di testa di Maiorino, è arrivato il 2-0: cross di Vantaggiato, gran giocata di Franco che appoggia per Valiani il cui destro sfonda la rete.
Finita? Magari. Perché al 33' l'Arzachena ha trovato il 2-1 con un taglio centrale di Bertoldi bravo a infilare la linea alta del Livorno e trafiggere Mazzoni da posizione defilata. All'intervallo, sul 2-1 e col Siena che aveva appena segnato, non c'era da stare sicuri. Ma il peggio doveva ancora venire, prima con l'infortunio a Mazzoni e poi con un erroraccio di Pedrelli che ha permesso a Lisai di firmare il 2-2. Pazzesco.
Rivoluzione di Sottil, dal 4-3-3 al 4-2-3-1 e da chissà dove al 31' ecco il gol di Luci che spacca il cuore degli oltre 200 presenti a Olbia. Manca ancora un quarto d'ora, via di corsa col 5-3-2 per difendere il fortino. Poi, di 5' di recupero, finalmente il fischio finale. Ah bene...
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