Gioco
Livorno mai solo «Tutti in nave direzione Olbia»
OItre a una cinquantina di ultras, si muovono anche i club Porto, Magnozzi e Campanile
LIVORNO. Con l’inizio della settimana, si è cominciata a mettere in moto la macchina organizzativa per la trasferta di Olbia. Il Club il Porto, orfano per l’occasione di Corrado Nastasio, salirà a bordo del traghetto della Moby, sfruttando la convenzione già diramata da Toremar, partner del Livorno Calcio, e che prevede uno sconto del 30% sulla tariffa ordinaria. Il Club Magnozzi, assieme al Campanile, forse si avvarrà di un accordo raggiunto con la compagnia Grimaldi che porterebbe anche in questo caso a uno sconto.
In entrambi i casi, per conoscere nel dettaglio i prezzi, compresa eventuale disponibilità di cabine, sarà comunque necessario contattare i referenti dei club (Nedo 396585537, Curzio 3388236672, Moreno 3319552495, Corrado 3382474465), o recarsi direttamente alle corrispondenti biglietterie. Ciascuno deciderà poi di conseguenza, ricordando tuttavia che sarà necessario portare con se, al momento di fare il ticket, un documento e abbonamento/tessera del tifoso che comprovi che lo scopo dell’attraversamento del mare è esclusivamente quello della partita.
La febbre da trasferta sembra essere ai suoi primi ed incoraggianti sintomi dunque. Anche se, un conto è manifestare l’intenzione di partire solo sui social, oppure, dare un seguito con i fatti, a delle semplici parole. E questo lo vedremo da qui a venerdì, quando le motonavi alle 21,30 circa avranno salpato dalla banchina di Livorno, dirigendo verso l’isola per arrivare alle 6,30 del sabato (il ritorno è previsto con partenza sabato sera da Olbia alle 21,30 ed arrivo domenica mattina alle 6,30 a Livorno).
Ad ora, considerando anche la curva, che si riuniva ieri sera per decidere i dettagli della trasferta e che porterà almeno una cinquantina di ragazzi in Sardegna, potremmo azzardare una stima di 150-200 tifosi.
Su facebook, Nedo Di Batte ha lanciato l’altro ieri un appello ad Aldo Spinelli, affinché il presidente si facesse carico di contribuire alle spese della trasferta. Ma è una operazione non fattibile. Le società non possono aiutare economicamente i tifosi: il rischio è quello di una ammenda se non addirittura di una squalifica.
In fin dei conti, chi vuole bene al Livorno, chi sente come un obbligo morale esserci, non decide di andare oppure no, in base a chi paga un traghetto. Ci va, e basta. Magari risparmiando dormendo sul ponte su una scomoda sedia, magari pranzando e cenando col panino. Ma parte.
«Essere in tanti, sarebbe importante - dice Nedo Di Batte del Club Campanile -. La partita di Olbia, rappresenta un possibile ed ulteriore passo verso la serie B, noi vorremmo fosse un vero e proprio esodo. Un traghetto amaranto farebbe parlare tutta l’Italia. È importante in questo momento essere vicini alla squadra e sostenerla».
Che il match di sabato sia di vitale importanza, è in effetti un dato di fatto. Poter essere in tanti al Nespoli, dove l’Arzachena gioca e porta non più di due o trecento persone sugli spalti, potrebbe fare la differenza in nostro favore. Sarebbe come giocare in casa, in un impianto in cui gli unici cori a sentirsi, sarebbero quelli dei supporter amaranto.
Tra l’altro c’è anche lo slancio della vittoria sul Pisa che dovrebbe rappresentare un ulteriore motivo per smuovere la massa, al contrario di ciò che fu l’ultima volta in Sardegna, quando il Livorno veniva da due sconfitte consecutive e l’umore della tifoseria era sotto i tacchi. Con i 100 presenti sui gradoni che avrebbero meritato un monumento.
«Chi ha a cuore le sorti del Livorno, non aspetta che Spinelli affitti un traghetto - dice Corrado Nastasio -; del resto, vorrei capire con quale pretesa si chiedono certe cose. No, niente opportunismi. Non si fa i tifosi per convenienza. Con qualche decina di euro ci si toglie la paura, non c’è da guidare, si parte con sciarpe, maglie, capellini e con la voce bella allenata, pronti a sostenere la nostra squadra, pronti ad aiutarla dal primo al novantesimo minuto per portare via i tre punti che possono essere decisivi per le sorti finali del campionato».
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