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Squalifiche e infortuni? Chissà che non diventino la vera arma in più...

di Flavio Lombardi
Squalifiche e infortuni? Chissà che non diventino la vera arma in più...

Da Murilo e Franco, da Doumbia a Pedrelli fino a Maiorino: le soste forzate hanno fatto tirare il fiato a molti giocatori

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LIVORNO. Forze fresche o rigenerate per la volata finale? Indubbiamente si. La lingua troppo lunga in certi casi, unita a orecchie e vista finissime di arbitri, collaboratori di linea e commissari di campo, hanno dato in un primo momento l’assist al giudice sportivo per usare il randello. Che a volte è sembrato un po’ troppo chirurgico, quasi meglio del fendente col quale Aniello Cutolo ha steso la Robur. Poi, ci si è messo anche qualche infortunio che ha tenuto fuori, a turno, un po’ di elementi importanti.

Insomma, quella che poteva essere una mezza disfatta arrivati a questo punto del campionato, potrebbe paradossalmente diventare ora, che si è tornati davanti, la fortuna degli amaranto. Perché arrivati adesso alla vittoria numero 19 alla quale fanno da corollario 6 pareggi per un totale di 63 punti, ci sono alcuni giocatori che non dovrebbero essere considerati “spompati” per poter dare tutto, ma veramente tutto, in queste ultime tre partite che restano da qui a sabato 6 maggio.

È il caso di Ivan Pedrelli, con le sue 21 presenze condite da due reti in avvio di stagione. Per tre volte si è fermato e, il suo ingresso nel derby, è testimone del fatto che ormai è un giocatore recuperato per la causa. Esterno destro dei quattro dietro, o se volete terzino con licenza di proiezioni in avanti che terminano con una eccellente qualità dei traversoni, senza disdegnare la possibilità del tiro dal limite. Soluzioni a gogò per Sottil.

Oppure, come non considerare Abdou Doumbia, uno scatto degno del miglior velocista della storia, i suoi 28 gettoni (non sempre partite intere) e il gol numero 8 col quale ha spaccato la partita coi nerazzurri? Terminò l’incontro con il Siena, subentrato a Murilo al minuto 71, ma accusando un dolorino alla coscia che poi lo ha tenuto ai box. Ha fatto spaventare sabato, quando si è toccato di nuovo nel solito punto. Ma erano solo avvisaglie di crampi. Una bustina di integratori ad alta velocità di trasporto all’interno delle fibre muscolari, e tutto è tornato al suo posto.

La rapidità del franco-maliano, richiama alla velocità che vanta pure Murilo Mendes. L’uomo che deve imparare che, certe parole, se proprio le si devono dire, si pronunciano in portoghese. Così, zelanti guardalinee, ti fanno il sorriso classico di quello che non ha capito nulla. Ventisei presenze per il brasiliano, che però spesso e volentieri ha fatto ingresso a partita in corso. Devastante con le Sue 11 realizzazioni, può essere un’arma interessante da avere a disposizione. Due settimane di squalifica, lo avranno tranquillizzato e forse saranno servite comunque a farlo rifiatare.

Un riposo obbligato di due settimane osservato anche da Michele Franco (utilizzato 27 volte), apparso effettivamente un po’ appannato nelle ultime uscite (evidenti errori col Monza, ma anche a Arezzo) e che potrebbe essere l’altro missile da lanciare, al contrario di Pedrelli, sulla corsia di sinistra. Quando arriva in fondo, pennella sempre traiettorie pericolose per chi difende.

Si è visto scatenato Pasquale Maiorino, 23 volte al timbro del cartellino e pure lui frenato prima da una preparazione approssimativa, poi da un infortunio. Già autore di una bella girata al volo nell’inferno di Olbia, il ragazzo promette scintille per questi ultimi 270’. Tornato in auge (prima con Foschi, poi con Sottil), pure Manuel Giandonato che di apparizioni ne ha 19. Avere un piede fatato in questo finale, sarà utilissimo. Curiosità, è sceso in campo nel derby col Pisa sia all’andata che al ritorno.

Se di questi tempi uno pensa alla difesa, non si può dimenticare di Lorenzo Gonnelli. Tenuto in naftalina per gran parte dell’andata, è oggi, con 18 presenze, il centrale al quale affidare le cure dell’attaccante più pericoloso della formazione avversaria. La “lacciaia”, un uomo con la museruola per tutti.

Ultime dal campo. Ieri al Centro Coni di Tirrenia, sono ripresi gli allenamenti che dovranno condurre al match di sabato con l’Arzachena sul campo del Nespoli di Olbia. Tutti in buona salute, seduta in palestra e poi in campo per svolgere un po’ di corsa prima della chiusura all’insegna della lezione di tattica. Oggi, doppia seduta.

Operato Baum. È stato operato ieri mattina alla spalla sinistra Denis Baumgartner e dalla clinica “San Martino” di Genova, dopo 80’ sotto i ferri, il professor Felli si è dichiarato soddisfatto dell’esito. Oggi il calciatore sarà dimesso e comincerà la rieducazione fra alcuni giorni.

Biglietti per Olbia. L’Arzachena ha riservato ai tifosi del Livorno la Curva Ospiti, capienza totale 738 posti. Potranno acquistare i biglietti per il settore a loro designato anche senza sottoscrizione di tessera del tifoso, sul circuito online bookingshow e presso le ricevitorie autorizzate bookingshow di tutto il territorio nazionale, da oggi alle 10 fino alle ore 19 di venerdì. Il botteghino del settore ospite resterà chiuso il giorno della gara.

Sconti in nave. La società amaranto ricorda che sulla nave Moby è previsto uno sconto del 30% per i possessori della Tessera del tifoso.

Ieri sera anche il Club Magnozzi ha chiuso una convenzione stavolta con Grimaldi: per i tifosi ci sarà uno sconto del 40% su nave e auto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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