Gioco
Cuore di capitano «Quella fascia a Luca è stata riposta bene»
LIVORNO. Non si è ancora esaurita la lunga onda emotiva del successo nel derby che il Livorno deve rimettere la testa sul manubrio e pensare all'Arzachena. A mettere in fila l'ebbrezza di sabato e i...
LIVORNO. Non si è ancora esaurita la lunga onda emotiva del successo nel derby che il Livorno deve rimettere la testa sul manubrio e pensare all'Arzachena. A mettere in fila l'ebbrezza di sabato e i buoni propositi per la trasferta sarda ci pensa capitan Luci: «Sapevamo che la partita con i nerazzurri era la nostra ultima spiaggia. Un risultato diverso dalla vittoria avrebbe azzerato le nostre speranze di essere promossi. Ora invece abbiamo riaperto il campionato che è nelle nostre mani».
Quale immagine del derby ti porterai per sempre nel cuore?
«Se ripenso al fatto che non ho potuto giocare dall'inizio mi girano le scatole, ma il disappunto è mitigato dal pensiero che Luca Mazzoni ha vissuto una giornata straordinaria che sognava di vivere da quindici o vent'anni: vi rendete conto? Ha vinto il derby da capitano e dopo una settimana durissima sul piano personale».
A proposito di settimana dura: il peggio è passato? Avete scollinato?
«Si. Avete visto le lacrime che sono state versate in campo? Vi assicuro che ce ne sono state nello spogliatoio. In passato sono state fatte troppe chiacchiere. Da parte di tutti: società, tifosi e anche noi. Una cosa però la garantisco in senso assoluto. Questo gruppo ha un attaccamento alla maglia che ha dell'incredibile e se abbiamo sbagliato qualche partita non è per mancanza di grinta e determinazione. Deve essere chiaro che noi vogliamo a tutti i costi la serie B».
Ora che siete in testa non vi verrà mica il braccino?
«Noi siamo concentratissimi. Questo pazzo campionato - specie nel girone di ritorno - ha dimostrato che si può perdere con chiunque anche con le squadre di seconda fascia. In serie C, nessuno regala niente e tutti hanno bisogno di punti per cui noi giocheremo con la massima attenzione».
Che cosa ti senti di dire ai tifosi?
«Il derby ha ricompattato i ranghi. L'ambiente in questa fase è fondamentale. Spero che continuino ad aiutarci. Chi dice che gli sportivi non fanno gol per cui contano il giusto, sbaglia. Noi in campo li sentiamo e ci dànno una carica incredibile. Sapete che cosa vi dico? Se la curva e lo stadio visti con il Pisa ci fossero stati per tutta la stagione forse a questo punto saremmo già in serie B perché di certo avremmo qualche punto in più. Ora però pensiamo all'Arzachena, avversario tosto da affrontare in una partita fondamentale per noi».
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