Italia
C’è un amico lassù da ricordare sempre Il Moro-day è per lui
Presentata la partita in programma il 13 maggio In campo gli amici di Piermario e tanti suoi ex compagni
LIVORNO. Appuntamento al Picchi, la data è quella del 13 maggio, l’evento è il “Moro Day”, organizzato dalla associazione You4ER in collaborazione con il Comune ed il Livorno.
Tanti bambini di età compresa dai 6 agli 11 anni delle scuole calcio a far da protagonisti al mattino, a suon di sfide su campo ridotto. Ma il gran finale sarà la partita commemorativa fra gli “Amici di Piermario” ed una selezione di calciatori italiani e stranieri che con lo sfortunato giocatore tragicamente scomparso il 14 aprile 2012, hanno giocato. Prezzi popolari: 10 euro in tribuna, 7 in gradinata, 5 in curva.
«È un piacere essere qui a presentare questa giornata - dice l’assessore allo sport Andrea Morini - due giorni dopo il derby col Pisa e per il quale la squadra ha dato tutta se stessa anche per rendere omaggio ad un ragazzo che non c’è più». Si va avanti spiegando l’esibizione festosa di calcio giovanile, un momento ludico in memoria del “Moro” pensato per far conoscere ai più piccini chi fosse questo giovane e quali valori morali possedesse. Alessandro Banchini, presidente della onlus che poco tempo fa ha inaugurato la sala d’attesa del pronto soccorso pediatrico entra nel dettaglio. «Avevamo questa idea da tempo, cercando di coinvolgere tutta la città e non solo. Ci sarà anche la Live25, la onlus che si occupa di fornire defibrillatori là dove servono. Associazioni, scuole, ospedali. Tutto grazie ai ricavati di aste di materiale sportivo. Non dimentichiamo che fra i testimonial principali di questa struttura senza scopo di lucro, ci sono giocatori come Alessandro Lambrughi e Leonardo Bonucci».
Banchini ringrazia tutti quelli che hanno appoggiato il progetto. «E che dire dei ragazzi della curva, oggi rappresentati da Ernat Mica; loro saranno parte integrante di quel che stiamo preparando, o di Fulvio Landi, coordinatore di 15 società di calcio della città, più una di provincia che si occupa di portare 1000 bimbi a giocare sul glorioso campo per tutto il giorno. Poi la loro sfilata con premiazione, con l’evento principale, che verrà a seguire».
Ma come si svolgerà, chi parteciperà? «Tantissimi giocatori del passato e del presente. Ci sono già molte adesioni, alcuni sono ex compagni di squadra del Moro - prosegue Banchini - ma preferisco non dire molto anche perché la data era obbligata e c’è chi ancora disputa campionati professionistici. Difficile avere qualcuno di serie A per esempio. Marco Amelia dovrebbe venire. Diamanti, Siligardi, i giocatori del Livorno, Bardi e Dionisi, Lambrughi. Precedenza soprattutto a chi quel maledetto giorno era in campo. Poi, chi si vorrà aggiungere, è il benvenuto. Più a ridosso dell’evento, saremo comunque più precisi. Ma chi verrà allo stadio, ci sarà per ricordare Morosini, non tanto per vedere il grande campione».
L’addetto stampa del Livorno, Paolo Nacarlo porta il saluto della società amaranto. «Giochiamo con una frase di Morosini sul colletto della maglia “andiamo per tenerlo sempre vicino. Questa è l’ennesima occasione per farlo essere ancora tra noi e siamo felici di dare una mano». (f.l.)
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