Toscana
Se ci spera addirittura il Pisa perché non crederci noi? Il primo posto è ancora lì...
Il derby è l’occasione ideale per resettare e cercare la Grande Impresa Solo terapia per Luci che però vuole esserci, oggi la sentenza per Franco
LIVORNO. Sapete qual è l’aspetto più paradossale di questo derby? Che il Pisa è carico e i pisani sono gasati perché vengono a Livorno sognando il primo posto. Ci credono. Come è giusto che sia, perché nello sport professionistico devi sempre prefiggerti obiettivi importanti.
Ci credono eppure sono due punti sotto di noi, e hanno pure una partita in meno da giocare. Ci rendiamo conto? Uno potrebbe dire: vabbè, ma noi abbiamo un trend disastroso e loro sono in grande crescita. Tutto relativo, perché comunque il Pisa stava facendo 2-2 al 95’ in casa contro la Pro Piacenza in 11 contro 10, quindi non è che avesse giocato una partita travolgente.
Insomma, cerchiamo almeno noi di tenerci su di morale. È chiaro che serve una bella mano di vernice bianca su un muro sporco, ma alla vigilia del derby si può e si deve fare. Bisogna resettare tutti: squadra e tifosi. Magari pensando che comunque 20 giorni fa abbiamo battuto in casa il Siena (che sulla carta ha ben altra solidità rispetto al Pisa) e dunque non è che d’improvviso siamo diventati il Benevento della serie C.
Qua sopra vi riportiamo il calendario della volata finale. Come vedete, non c’è un bel niente di scontato. Purtroppo non siamo più padroni del nostro destino e dunque dobbiamo sperare 1) di vincerle tutte, 2) in un passo falso del Siena. Se nel calcio ci fosse una logica, allora verrebbe da pensare che sabato la vittoria del Siena ad Arezzo non è così scontata (anzi): un po’ perché l’Arezzo sta volado e un po’ perché per loro è il vero derby.
Basterebbe un niente per riaccendere non la fiammella ma proprio un gigantesco fuoco. Prima però bisogna tirare fuori orgoglio, tecnica e attributi contro il Pisa. Giocando davvero una partita come se non ci fosse un domani.
LUCI CI SPERA. Ieri pomeriggio Luci non si è allenato insieme ai compagni e ha svolto solo terapia. Il problema muscolare persiste ma Andrea vuole esserci, non è questa la partita che il capitano può saltare. Magari stringendo i denti, magari rischiando, ma vuole esserci.
Intanto Andrea Sottil (che è tornato con una carica pazzesca) sta provando diverse soluzioni tattiche, compreso quel 4-2-3-1 che aveva fatto grande il Livorno per 4 mesi. E per ora evita di forzare troppo con Doumbia, reduce da un mese di stop. In attacco le certezze oggi sono Vantaggiato e Maiorino.
RICORSO PER FRANCO. Oggi è atteso il verdetto per il ricorso contro le due giornate di squalifica a Michele Franco. Il Livorno ha chiesto la riduzione a una. Il fallo commesso ad Arezzo fu chiaramente di frustrazione e non violento, la correttezza di Franco è nota. Speriamo bene.
APPELLO DEI CLUB. “Basta con le polemiche, basta con la caccia ai responsabili e basta con le recriminazioni perché sabato c’è la Partita della stagione, quella che resta negli annali e può anche rappresentare una svolta nel campionato”. Enrico Fernandez e Nedo Di Batte, responsabili degli storici club amaranto Magnozzi e Campanile, si appellano così alla squadra e ai tifosi chiedendo unità d’intenti, orgoglio, amore per la maglia. “Quello che è successo è ormai dietro le spalle _ dicono _ adesso si deve guardare al derby e alle prossime tre partite perché, come afferma il presidente Aldo Spinelli, possiamo ancora farcela a riguadagnare il primo posto. E poi vogliamo anche a sbarrare la strada al Pisa che nella gara d’andata ebbe la meglio al termine di una partita dalla direzione arbitrale quantomai discutibile e parziale».
I due club poi ricordano «che a Pisa i nostri giocatori non ebbero l’apporto del pubblico amico, in questa circostanza, dal momento che ci saranno non meno di duemila tifosi nerazzurri, dobbiamo affollare l’Armando Picchi e renderlo una bolgia di tifo corretto ma scatenato».
QUI PISA. I dubbi sulla formazione restano quelli dei giorni scorsi: Birindelli (che dovrebbe essere a disposizione: alla sua età, e con la sua voglia di lavorare, si recupera dieci volte più velocemente), Sabotic e Ingrosso in difesa, Izzillo e Mannini a centrocampo sono i giocatori a rischio.
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