Il Tirreno

Livorno

Oggi arriva Romano «Sono entusiasta»

di Flavio Lombardi
Oggi arriva Romano «Sono entusiasta»

Il nuovo dg atteso al Coni, potrebbe lavorare con Tito Corsi

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LIVORNO. Marco Aurelio Romano, vice presidente con il 28% di quote, ed appena investito da Aldo Spinelli del ruolo di direttore generale (carica che fino a piche settimane era ricoperta da Nicola Pecini), era atteso ieri mattina al centro Coni. Impegni dell’ultimo momento, lo hanno costretto a rimandare tutto.

Stamani sarà tuttavia diramato un comunicato stampa a cui, seguirà poi una conferenza stampa. «Non sono riuscito a venire - dice - ma questo è un momento delicato per la società e anche per la squadra. La mia presenza è solo slittata». Persona disponibile al dialogo già al primo incontro, ha confermato l’impressione iniziale. E’ venuto al Picchi in occasione del 2-2 col Piacenza «ricordo benissimo la partita, potevamo vincere, non fosse stato per quel rigore sbagliato nel recupero...», bissando la sua presenza, al debutto di Foschi in panchina con il Siena e poi anche a Viterbo dove vincemmo per 3-1 con un primo tempo strepitoso.

Per ora di lui si può dire che è quasi un amuleto. «Infatti, anche proprio per questo, dico che, con estrema certezza, sarò allo stadio sabato. C’è il Pisa, un derby che va oltre i confini delle due città, una partita della quale si parla in tutta Italia e non solo. Un match che non vale solo per la supremazia di quella che è chiamata oggi “Area Vasta”, ma che ha una valenza specifica per la classifica. Dobbiamo vincere».

Parla già da tifoso... «Sin da subito ho risposto con entusiasmo a far parte di questa società. Ed è normale che in un momento come questo, dia tutto l’appoggio possibile. Dico di più. Siccome contro il Siena venne l’amico Brosio, che ha sangue pisano ma simpatizza Livorno, gli chiederò di tornare e di rimettersi la sciarpa amaranto al collo che teneva proprio in occasione dei 90’ contro la Robur».

Resta da capire quale sarà esattamente il raggio d’azione di Romano, visto che sino a oggi ha sempre avuto competenze da manager ma non tecniche. Ci potrebbe anche essere una sorta di braccio destro “tecnico” che Romano si porterebbe dietro a Livorno.Si tratterebbe di Tito Corsi, classe ‘37 (dunque 81 anni...) , ex allenatore, ma soprattutto ex dirigente. Il suo periodo d’oro lo visse a Firenze nell’epoca della presidenza Pontello. In quasi cinque anni sfiorò lo scudetto (81/82) e sotto la sua gestione arrivarono in viola, Bertoni, Wierchowod, Pecci, Graziani, Passarella, Massaro, Socrates. Poi, la parentesi Udinese non troppo fortunata con 5 anni di inibizione e proposta di radiazione. Con il Livorno, si ricordano gli incroci con lui in panchina nella seconda metà degli anni ‘70, in qualità di allenatore di Lucchese e Parma.

Fu invece Consigliere di Amministrazione con delega tecnica all’Arezzo nella stagione 2000/01, l’anno in cui proprio in semifinale contro gli amaranto valdarnesi di Antonio Cabrini guadagnammo poi la finale con il Como. Protti distrutto dai colpi da killer ricevuti nel primo match, quello in trasferta, che significò poi averlo a mezzo servizio pure coi lariani in casa e, dopo, addirittura, semplice spettatore in riva al lago.

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