Gioco
«Vergogna, ora toglietevi questa maglia»
La furia dei cento tifosi in Sardegna: faccia a faccia sotto lo spicchio amaranto, offese ai giocatori
OLBIA. «Vergognatevi, levatevi questa maglia». La rabbia dei tifosi esplode, inevitabile, al fischio finale. Ma già sul 3-2 gli oltre 100 tifosi presenti nel settore ospite avevano deciso di togliere gli striscioni in segno di protesta.
La squadra ha mancato di rispetto soprattutto a loro con questa partita imbarazzante, sotto ogni profilo. Così alla fine tutti i giocatori sono andati sotto il settore, a prendersi critiche e offese degli ultras. In prima fila Mazzoni e Valiani, dietro tutti gli altri. Assente invece Foschi che, mani tra i capelli, ha preso la strada larga e se n’è andato nello spogliatoio. Un minuto di urlacci, di imprecazioni, anche di offese perché in queste situazioni nessuno tira il freno a mano.
Poi la squadra è entrata nello spogliatoio, mentre i tifosi sono mestamente usciti dallo stadio. Ad attenderli un’altra notte in viaggio e il rientro di prima mattina a Livorno. E soprattutto un derby dietro l’angolo da non sapere come preparare.
Oltre a una cinquantina di ultras, c’erano i rappresentanti del club Porto, del Campanile, i ragazzi della Brigata Toffee. E anche un bellissimo striscione con foto dedicato a "Mazzo" ovvero Lorenzo Mazzoni, il ragazzo tragicamente scomparso per la tragedia alla Labromare.
Ecco, questa gente meritava di più. Molto di più.
Alla fine i veleni si sono scatenati anche sui social. Contro tutto e tutti. Contro la squadra per la prestazione allucinante, contro l’allenatore, naturalmente contro la società, intesa come Spinelli ma anche come dirigenti che hanno fatto il mercato di gennaio (Pecini e Facci). Nessuno escluso. Difficile dar loro torto.(al.ber.)
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