Gioco
Livorno imbarazzante: ora è dura
Foschi esclude Mazzoni e Vantaggiato, l’Olbia vince 4-2: squadra contestata, il Siena resta a +1
La Sardegna si trasforma nell'isola della vergogna. Si svolge qui l'ultimo atto del dramma, con il Livorno che getta nel cassonetto anche l'ultima occasione per mantenere il primo posto. Allucinante: non esiste altra parola per descrivere questa sconfitta. Abbiamo perso contro una squadra di bimbetti, di ragazzini del 1997, del 1998, del 2000, con sette titolari fuori. Dovevamo sbranarli, vincere di prepotenza. Non abbiamo neanche pareggiato.
Tutti colpevoli. La squadra: perché non esiste al mondo giocare in questo modo, oltretutto dopo essersi trovati pure avanti 2-1. Foschi: perché ha sfruttato la scossa contro Siena e Viterbese, poi non ci ha capito più niente, ha subito passivamente l'ordine di non far giocare Mazzoni e Vantaggiato, e probabilmente doveva essere esonerato dopo la sconfitta di Arezzo. La società: perché il mercato di gennaio è stato disastroso e negli ultimi giorni abbiamo assistito a un circo indegno.
Oggi magari vi dovremmo raccontare che però non è ancora finita, che però se facciamo 9 punti e l'Arezzo pareggia a Siena, che però se si fora il pullman del Siena e arrivano tardi allo stadio... Se, se, se, se. La verità è che oggi non possiamo illudere nessuno. La realtà è triste, il Livorno ha fatto 3 sconfitte nelle ultime 3 partite, ha perso contro squadre mediocri ed ha una situazione interna disastrosa. Purtroppo non vediamo vie d'uscite e non immaginate neanche quanto saremo felici di essere smentiti.
Ma in cosa dobbiamo sperare? Per quale ragione dovremo essere ottimisti? Certo, qualcuno potrà dire che tutto sommato noi non eravamo una squadra partita per vincere il campionato. Ma sarebbe come nascondersi dietro a un dito. Perché il vantaggio era talmente grande e le avversarie talmente mediocri, che bastava niente per vincere in carrozza il campionato.
Parlare della partita ci fa venire il mal di stomaco. Perché quando al 39’ Senesi (20 anni...) ha trovato il gol su clamoroso errore di Perico, sembrava già finita. E invece no, ci hanno anche illuso. Perché nel giro di 40 secondi, con lancio di Valiani e gran giocata di Maiorino, abbiamo trovato l’1-1. E all’ultimo minuto di recupero pure l’1-2 con colpo di testa di Borgese. Ecco, a quel punto non esisteva più non vincere. Contro una squadra di ragazzini, senza neanche particolari obiettivi di classifica, in uno stadio dove si sentivano solo i livornesi. E invece il Livorno è riuscito a prendere tre gol nel secondo tempo, per colpa di tutti sia chiaro, non solo di Pulidori. Neanche il 3-3 in 10 contro 10 abbiamo segnato. Neanche quello. Anzi, ci hanno pure fatto il quarto. Roba da matti.
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