Sicurezza
AMARANTO
LIVORNO. Non ci facciamo mai mancar niente. Figuriamoci in un finale di campionato. Dopo giorni di veleni, chiacchiere e accuse, si torna a far parlare in campo. E stavolta non c’è un domani. Il...
LIVORNO. Non ci facciamo mai mancar niente. Figuriamoci in un finale di campionato. Dopo giorni di veleni, chiacchiere e accuse, si torna a far parlare in campo. E stavolta non c’è un domani. Il Livorno deve far risultato a Olbia perché altrimenti si entra in un tunnell senza uscita. Con la vittoria si cancellano giorni inquieti e si ritrova l’ottimismo, con un pareggio si calmano le acque e si ritrova il primo posto in attesa delle ultime 4 partite.
La notizia è che in extremis sono partiti col gruppo sia Luca Mazzoni che Daniele Vantaggiato, in un primo momento esclusi dopo il brusco diverbio con Spinelli mercoledì mattina. Alla fine (giustamente, perché sennò si fa come Tafazzi) i due sono stati convocati ma è probabile che non partano nella formazione titolare. Una cosa è certa: non vanno persi. Perché già siamo senza Gasbarro, Doumbia, Franco e Murilo, non è il caso di complicarci ancor di più la vita lasciando a casa giocatori che possono essere (a dir poco) utili.
Probabile che stavolta Foschi faccia un passo indietro per farne due avanti. Nel senso: si potrebbe rinunciare al 4-3-3 per dar vita a un 5-3-1-1 più compatto. Perché oggi il Livorno è un pulcino fragile e non un gallo. Non può andare a petto in fuori per vincere ovunque. C’era un tempo in cui lo sapeva fare, oggi no.
Trovare certezze dietro a costo di perdere un po’ di pericolosità davanti, è uno scambio che si può fare. Con la difesa a tre, torna in mezzo Borghese che avrà a fianco Gonnelli e Pedrelli. Il giovane Bresciani si candida per il posto di Franco, mentre un centrocampo più folto darebbe la possibilità a Valiani (ma anche a Luci) di inserirsi.
E davanti? Beh, siamo ai minimi termini. Se Vantaggiato resta fuori, sarà Montini la prima punta con Maiorino alle sua spalle. E lì bisognerà fare di necessitù virtù.
Un’ultima cosa, visto che in questi giorni sentiamo sin troppi veleni. Oggi non si gioca spinelliani contro antispinelliani, oggi si gioca Olbia contro Livorno. E tutti noi siamo il Livorno.
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