Il Tirreno

Livorno

Super Sara Madera vince un altro scudetto

di Donatella Domenici
Super Sara Madera vince un altro scudetto

L’enfant prodige allieva di Luca Castiglione trascina la Reyer Under 20 In palmares già 3 tricolori e un argento mondiale U17: «Vivo un sogno»

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LIVORNO. Sara Madera, l’enfant prodige del basket femminile italiano, continua inarrestabile a regalare sorprese. Classe 2000, ma non ancora maggiorenne (compirà gli anni a fine giugno), livornese doc cresciuta e sbocciata nel vivaio del Basket Femminile con coach Luca Castiglione, con i suoi centonovanta centimetri di talento puro, ha portato l’Under 20 dell’Umana Reyer Venezia di coach Andrea Da Preda, sul gradino più alto a livello nazionale, conquistando il tricolore che vale il decimo titolo italiano per la società veneta.

«È stata una bella soddisfazione, come d’altro canto lo sono sempre quando si ottiene un risultato di grande prestigio - racconta Made, come la chiamano le compagne -. Ogni volta comunque è una grande emozione. Questa volta in modo particolare, anche perché, in queste finali che si sono volte a Desio, le cose sono andate un po’ al contrario. Nel senso che la vera “finale” l’abbiamo giocata nella prima partita con Moncalieri, dove siamo riuscite solo per un soffio a spuntarla (66-65), mentre le altre due gare sono state praticamente senza storia, in modo particolare la finale con Forlì dove abbiamo vinto 78-32».

La classe della giocatrice livornese, regina dei tabelloni e caparbia, una che non molla mai, e nello stesso tempo sempre al servizio della squadra e delle compagne, ha avuto un grande peso in queste finali, tanto che è stata inserita, insieme alla sua compagna di squadra Anna Togliani, nel quintetto ideale della manifestazione.

Con questo ennesimo risultato nonostante la giovane età, il palmares di Sara Madera si arricchisce ancora: «Come scudetti – afferma la dolcissima atleta, la quale nonostante tutto non si è mai montata la testa – con Venezia, sono arrivata al terzo (due consecutivi con le under 18 e questo con le U20), mentre con Livorno, cinque e quattro stagioni fa, abbiamo ottenuto il quarto posto sia con il U15 che con le U17. Adesso siamo con le U18 alla fase interzona, ma spero che anche qua potremmo avere la possibilità di entrare nelle finali nazionali. Come si suol dire…. Si può fare! Inoltre nel 2016 siamo state appagate dalla conquista della medaglia d’argento ai Mondiali e del quarto posto agli Europei con le U17».

L’esperienza a Venezia sta andando a gonfie vele e i risultati confermano la bontà della scelta di approdare in una delle società più forti del panorama famminile. «Ma certo, qui ormai mi sento come a casa - racconta -. Sono tre anni che vivo in laguna, ho tanti amici, un buonissimo rapporto con le mie compagne di gioco, e con lo staff tecnico mi trovo molto bene».

La vita per Sara è pane e basket: «Oltre che al giovanile con Venezia, gioco in A2 con Pordenone (gemellata con la Reyer) ma qui i risultati purtroppo scarseggiano - continua -. Sono stata convocata qualche volta in panchina in prima squadra in A1 sia in campionato che in EuroCup ed ho avuto la grande opportunità di avere qualche minuto di gioco. Continuo con la scuola, sono in quarta liceo, e anche qui posso essere contenta di come sta andando».

E adesso che cosa riserverà il futuro alla promessa del basket livornese? «Finita l’Under 18 e la scuola, spero di poter fare un salto a casa dai miei genitori, mio fratello Marco e dai miei amici, impegni permettendo, che però sono tantissimi. Anche se siamo sempre in attesa delle convocazioni ufficiali nell’estate sono in programma gli Europei con le U20 in Ungheria (dal 7 al 14 luglio) e con le U18 a Udine (dal 4 al 13 agosto)».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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