Gioco
Duecento giovanissimi si sfidano al Picchianti
Si sposta dalla Rotonda il circuito della 10° Coppa Ciantelli 35° Coppa Enzo Conti in memoria dei fondatori del mitico Gruppo Sportivo Montenero 1926
LIVORNO. Anche dalla nostre parti è ai nastri di partenza la stagione ciclistica giovanile. S'inizia domani pomeriggio con la 10° Coppa Giovanni Ciantelli, valevole anche come 35° Coppa Enzo Conti. In gara oltre 200 ciclisti, dai 7 ai 12 anni, delle sei categorie Giovanissimi, provenienti da gran parte della Toscana, ma qualcuno anche da fuori regione. Rispetto alle passate edizioni c’è un’importante novità, dal punto di vista logistico. La corsa che fino all’anno scorso aveva come location la Rotonda d’Ardenza quest’anno si svolgerà interamente in zona Picchianti, su un circuito di circa 800 metri che si snoda tra via dei Materassai, via Scalpellini e via delle Corallaie. Un tracciato super collaudato che in piena estate vedrà nuovamente in gara, com'è accaduto negli anni scorsi, ancora i corridori delle categorie Giovanissimi.
Il ritrovo di partenza, domani alle 13.30. E due ore dopo, alle 15.30, bandierina abbassata per gli aspiranti campioncini della categoria G1: bambine e bambini di sette anni. Poi in sequenza le altre partenze, fino ai più grandicelli della categoria G6. Al termine, intorno alle 17.30, l’inizio delle premiazioni, nella sede dell’SVS di via delle Corallaie, dove è posto, tra l’altro, il quartier generale della manifestazione ciclistica e in prossimità della quale c’è la fettuccia d’arrivo delle varie categorie. «Martedì gli iscritti erano già 160, ma il loro numero era in costante aumento. Non è difficile ipotizzare che si possa tranquillamente superare il tetto dei 200 partecipanti», dice Paolo Quaglierini, motore pulsante della macchina organizzativa. Poi spazio ai ricordi. Enzo Conti, nel lontano 1926, fu tra i fondatori del G.S. Montenero. E Giovanni Ciantelli, invece, dall’inizio degli anni Ottanta fino al 1994, è stato presidente del glorioso sodalizio, con le due ruote sempre nel cuore.
Mario Orsini
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