Il Tirreno

Livorno

CONNESSI MA A RISCHIO PRIVACY

di VALERIO BERRUTI

La voglia di tecnologia a bordo di un’auto comincia a perdere qualche colpo. Prima con la guida autonoma della quale sempre più persone continuano a nutrire più di un dubbio (legittimo) dopo gli...

1 MINUTI DI LETTURA





La voglia di tecnologia a bordo di un’auto comincia a perdere qualche colpo. Prima con la guida autonoma della quale sempre più persone continuano a nutrire più di un dubbio (legittimo) dopo gli ultimi incidenti e ora con la connessione che tra i tanti vantaggi presenta anche lo svantaggio del rischio privacy. Il recente scandalo legato all’utilizzazione dei dati personali forniti dagli utenti attraverso i social network influirà sulla diffusione delle auto connesse.

Secondo una ricerca realizzata da Kantar Tns, infatti, il 32% degli automobilisti nel nostro Paese (il 29% in Europa) che ne posseggono una, non sono del tutto soddisfatti delle funzionalità del proprio veicolo dal punto di vista della connessione. Uno scetticismo confermato dal fatto che il 68% degli intervistati in Italia (il 58% in Europa) ha confermato di aver provato al momento dell’acquisto i servizi e i vantaggi legati alle nuove funzionalità ma non è certo di sceglierli di nuovo quando cambierà la vettura. La ricerca evidenzia come per molti utenti la tecnologia sia ancora vista come un optional e non come parte integrata del veicolo ma conferma anche una resistente lacuna di percezione, dato il ruolo che la tecnologia e la connettività possono svolgere sulle prestazioni del veicolo, sulla sicurezza e sull'esperienza di guida. Insomma, resta il solito dubbio amletico: ma tutta questa tecnologia a bordo serve davvero?

@valerio__berruti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa