Gioco
«Foschi resta al suo posto ma mando tutti in ritiro»
AREZZO. Venti minuti dopo lo psicodramma aretino il presidente Spinelli risponde al primo squillo: «Sono imbufalito in un nodo che non avete idea» dice senza porre tempo in mezzo: «Non so nemmeno...
AREZZO. Venti minuti dopo lo psicodramma aretino il presidente Spinelli risponde al primo squillo: «Sono imbufalito in un nodo che non avete idea» dice senza porre tempo in mezzo: «Non so nemmeno cosa dire se non che dobbiamo provare a mantenere la calma».
Prenderà provvedimenti?
«Sì. Domattina (questa mattina ndc) i ragazzi andranno tutti in ritiro alle undici in punto. Dove? Penso a Tirrenia. Hanno bisogno di stare tranquilli».
Foschi rischia? È in previsione il ritorno di Sottil?
«No. Lo escludo. Ripeto. Ora devo pensare. Dobbiamo stare tutti calmi anche se non è facile perché qui stiamo rischiando di buttare via il campionato».
Secondo lei che cosa sta succedendo?
«Non lo so. Non sono dentro lo spogliatoio. So che la squadra è fuori di testa. Non esiste finire in nove e mettere in difficoltà l'arbitro con atteggiamenti sbagliati».
Sono saltati i nervi. Non è un bel segnale...
«No, ma noi abbiamo Protti nello spogliatoio. È Igor che ora deve tenere calmi i giocatori. È il suo compito. In questo momento abbiamo bisogno di tutta la sua saggezza. Altrimenti si fa dura».
Presidente, non pensa che ci siano altri problemi oltre a quello psicologico?
«Sicuramente. Avete visto? In campo alcuni giocatori camminavano. Non faccio nomi perché non lo trovo corretto, ma qualcuno strascicava le gambe».
Responsabilità da ascrivere a?
«A una preparazione di gennaio che con tutta probabilità è stata sbagliata. Mi dicevano che i ragazzi erano stati sottoposti ad allenamenti duri in modo che recuperassero brillantezza nel finale di stagione e invece non mi pare affatto così. Chissà, forse non hanno lavorato abbastanza dopo Natale. Non lo so. So che ho visto una squadra stanca, sfiduciata e fuori di testa. Non esiste buttare via una stagione come questa. Ecco il motivo del ritiro che inizio subito».
La squadra ha pure perso la capacità di reagire. Ad ogni gol preso si sgonfia...
«È proprio così. Il gol di Cutolo ci ha tagliato le gambe. E dire che avevamo tutto il tempo per tpareggiarla e anche vincerla perché l'Arezzo non ha fatto granché. E invece abbiamo continuato a camminare. Voglio capire da vicino che cosa sta succedendo. Ho visto un buon Perez che merita una chance. Dobbiamo ripartire da chi ha gamba e dobbiamo fare scelte coraggiose lasciando da parte chi in questo momento risulta affaticato».
Fabrizio Pucci
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