La protesta
L’Arezzo gioca con noi, ma dopo?
Futuro ancora a rischio: intorno al 20 c’è l’asta, se va deserta si chiude
LIVORNO. Il futuro dell’Arezzo, nonostante tutto, resta un punto interrogativo. E dunque sulla regolarità del campionato cala di nuovo una spada di Damocle.
Ma che sta succedendo? Semplice, verso la metà di aprile ci sarà l’asta per dare un nuovo proprietario all'Arezzo. Ma i due curatori, Lucio Francario e Vincenzo Ioffredi, sono stati chiari: «Se andrà deserta consegneremo i libri in tribunale». E per evitare questo, serve un imprenditore o una cordata che ci metta oltre 800mila euro, il tutto senza peraltro la certezza di restare in C vista la classifica e un’altra penalizzazione di meno 6 in arrivo. Praticamente per l'esercizio provvisorio, ci sono i soldi solo fino alla fine di aprile mentre servono sino alla fine di giugno.
Insomma, il rischio è che l’Arezzo giochi martedì una delle sue ultime partite. Contro il Siena giocherà il 15 ma in quei giorni ad Arezzo potrebbero già sapere il loro destino. E meno male che la Lega aveva rinviato la partita col Livorno per garantire la regolarità del campionato...
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