Gioco
Livorno grigio nella notte più nera
Passa il Monza tra errori e un rigore negato, ma nel finale arriva anche il crollo del Siena
È grigio anche il cielo del Picchi nella notte più nera. Neppure il Livorno riesce a regalare un mezzo sorriso a una città ferita, come invece accadde ad Alessandria dopo la tragedia dell'alluvione. Stavolta gli amaranto crollano di fronte al Monza, sempre più ammazzagrandi se è vero che in questo campionato ha preso 4 punti al Livorno e 6 al Siena, e meno male che il Siena è crollato a Pontedera. Alla resa dei conti, siamo rimasti col solito vantaggio e ora c'è una partita in meno da giocare. Siamo a più 2 e martedì abbiamo il recupero ad Arezzo ed è l'occasione per ripartire subito.
Quattro i motivi della sconfitta. 1) un gol subito troppo presto, per la gioia di un Monza che già si sarebbe chiuso sullo 0-0, figuriamoci una volta in vantaggio. 2) almeno tre miracoli del portiere Liverani nel primo tempo. 3) un rigore clamoroso non concesso su Vantaggiato a fine primo tempo, 4) un Livorno che nel secondo tempo si è spento troppo presto, quando bisognava divorare quelli del Monza con le buone o con le cattive.
Il gol del Monza è stato improvviso, anche perché il Livorno aveva subito iniziato bene. E non è certo stata un'azione ragionata o brillante: ha fatto tutto Giudici che si è avvicinato all'area in surplace da posizione defilata (Franco gli ha lasciato un po' troppo spazio) e poi ha fatto partire un sinistro neanche troppo convinto che però è passato tra 10 gambe andando a infilarsi sul palo opposto.
La reazione del Livorno è stata veemente e nel solo primo tempo sono arrivate almeno 4 clamorose palle gol. Per tre volte è stato il portiere Liverani con dei veri miracoli a dire no prima a Murilo (tocco volante da due passi), poi a Valiani (tiro da fuori) e poi a Maiorino (sinistro secco dal limite). Ma forse ancor più clamoroso è stato in pieno recupero il rigore non fischiato a Vantaggiato per una clamorosa trattenuta: non si capisce come Santoro non abbia potuto vedere. O meglio non abbia voluto fischiare.
La ripresa Foschi se l'è giocata passando al 4-3-1-2 con Maiorino trequartista e Montini (al posto di Murilo) schierato vicino a Vantaggiato. E proprio Montini ha sprecato al 7' un pallone di Maiorino che aspettava solo di essere infilato in porta. E' stato in pratica il canto del cigno perché poi il Livorno si è incartato, con poco movimento davanti e al 22' è arrivato addirittura il 2-0 con un contropiede del Monza concluso da D'Errico. Gli ultimi minuti non hanno portato sussulti, se non il gol del Pontedera contro il Siena. Che, per certi versi, è come se il Livorno avesse trovato 2 gol nel recupero. Mettiamola così.
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