Gioco
Livorno, assalto al Monza e una dedica già pronta
Squadra col lutto al braccio per ricordare Lorenzo (cresciuto nel vivaio) e Nunzio Foschi non cambia, ballottaggio nel ruolo di terzino destro tra Perico e Morelli
LIVORNO. Col lutto al braccio e un groppo alla gola. Per Lorenzo (passato anche dalle giovanili amaranto) e per Nunzio, perché lo sport non può dimenticare. Tantopiù a Livorno e in una curva come la nostra, dove socialità e diritti dei lavoratori sono bandiere che hanno sempre sventolato fiere.
Poi ci sarà il campo, e un’altra notte da colorare di amaranto . Un po’ come col Siena e come a Viterbo, nella speranza che il finale della storia sia il solito.
Prepariamoci perché ci attende una battaglia. Il Monza è squadra rognosa, che gioca spesso bene con le big (contro il Siena ha vinto 2-0 in casa e 3-0 fuori...), non si vergogna a difendersi e subisce sempre pochi gol (23 totali, seconda miglior difesa del campionato). Insomma, sono abituati a stare col fiato sul collo degli avversari, a mordere le caviglie, hanno predisposizione a fare la partita contro avversari di qualità.
Abbiamo perso in casa contro Pontedera e Cuneo, figuriamoci dunque se ci possiamo permettere il lusso di sottovalutare il Monza. E poi ci piace anche ricordare i recenti alti e bassi, ma non per criticare la squadra (figuriamoci, l’unica partita davvero da cancellare è quella con la Pro Piacenza) quanto per essere sicuri che alle ore 20.30 la testa sarà ben salda sulle spalle.
Tatticamente il Livorno se la giocherà “fedele alla linea” di Foschi. Ovvero con un 4-3-3 compatto, che sappia mantenere le distanze, con Valiani sulla linea dei centrocampisti libero di galoppare avanti e indietro. La presenza di Maiorino garantisce anche la possibilità di passare dal 4-3-3 (con lui largo a sinistra) al 4-3-1-2 (con lui trequartista) senza bisogno di cambi o rivoluzioni, un piccolo spostamento di qualche metro e il gioco è fatto. Ma il 4-3-3 resta la base, anche perché a Maiorino piace giocare largo, là dove ci sono più spazi e meno difensori che ti randellano.
Sulla carta rivedremo dunque la stessa formazione di Viterbo. L’unica novità potrebbe essere sulla fascia destra dove Morelli (autore di una bella prova in terra laziale) avrà la concorrenza di Perico: l’ex Cagliari sta meglio, si è allenato, potrebbe anche partire dall’inizio. Una maglia per due. Torna anche Pedrelli che però va in panchina.
Davanti puntiamo su Vantaggiato, che sente ancora profumo di gol dopo il rigore di Viterbo. Lui e Murilo possono far male in qualsiasi momento. Compatti, carichi e decisi: andiamo tutti insieme a prenderci questo risultato.
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