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Moscati ceduto, il Livorno va alla cassa

Moscati ceduto, il Livorno va alla cassa

Raggiunte le 30 presenze dell’accordo, il Novara ora ha l’obbligo del riscatto

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LIVORNO. L’operazione renderà probabilmente felici tutti: dal Livorno Calcio al giocatore. Marco Moscati ha infatti già raggiunto il numero di presenze in campo stabilite nell’accordo estivo tra Livorno e Novara. Con 29 presenze in campionato e 1 in Coppa Italia, si è toccato quota 30 e dunque adesso il Novara ha l’obbligo del riscatto.

Si tratta senza dubbio di un’operazione molto intelligente da parte dei dirigenti amaranto (in estate fu curata da Pecini e Facci) e che porterà nelle casse sociali una cifra che dovrebbe aggirarsi intorno ai 300mila euro. Assolutamente non poco considerando che Moscati sarebbe andato in scadenza l’anno prossimo e non c’era volontà da parte del giocatore di andare verso il rinnovo.

Oltretutto il Livorno si è preso anche una percentuale sulla eventuale prossima rivendita da parte del Novara. Dunque se in futuro Moscati dovesse esplodere (glielo auguriamo), il Livorno metterà in cassa altri soldi.

D’altronde il rapporto tra il Livorno e Moscati si era deteriorato già dallo scorso anno. Qualche brutto episodio fuori dal campo subito da Moscati, qualche atteggiamento del giocatore che i dirigenti non hanno mai digerito, fatto sta che le possibilità di andare verso un matrimonio tra il giocatore e il Livorno nel segno della felicità erano in pratica inesistenti.

Adesso Moscati ha trovato una società di B che lo stima e il Livorno è riuscito a incassare dei soldi che non erano affatto sicuri. Perfetto per entrambi.

(al.ber.)



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