Gioco
«Papà ha fatto la scelta giusta E che spettacolo i nostri tifosi...»
LIVORNO. Aldo Spinelli ha il telefono che squilla. Ma non risponde. Doveva arrivare allo stadio, aveva già ordinato la zuppa portafortuna al catering dell’hospitality. Ma l’influenza lo ha costretto...
LIVORNO. Aldo Spinelli ha il telefono che squilla. Ma non risponde. Doveva arrivare allo stadio, aveva già ordinato la zuppa portafortuna al catering dell’hospitality. Ma l’influenza lo ha costretto a recedere dall’intenzione e restare a casa.
La partita è terminata da 10’. Forse, deve ancora riprendersi per l’emozione vissuta davanti al televisore. Si prova con Roberto allora. Anche lui era in predicato di venire. Ma all’ultimo ha deciso di restare a Genova. Risponde felice. Ed esordisce. «Posso dire una cosa? Papà ha dimostrato di avere le palle. Prendere una decisione importante, in un momento così decisivo, non è da tutti. Ci tengo particolarmente a dirlo, e vorrei che si capisse che lui al Livorno ci tiene davvero. Io capisco poco di calcio, ma lui che lo vive con passione, dimostra sempre una lucidità e una competenza senza eguali».
È’ stata dura, ma il Livorno ce l’ha fatta... «Una partita di sofferenza, ma del resto c’era da immaginarselo, vista la posta in palio. Si fronteggiavano due squadre di valore, le squadre più forti del campionato. Si poteva immaginare pure che chi avesse segnato per primo si sarebbe preso poi i tre punti. Ora che è finita posso dirlo: mi sono divertito. Ma il Siena ci ha dato pensiero fino all’ultimo. Faccio i complimenti a tutta la squadra perché si è vista una bella compattezza, un bello spirito di sacrificio, quella voglia di non sottrarsi mai alla battaglia. Ogni contrasto, era un contrasto da vincere. Una battaglia personale, un duello rusticano. E anche quando andava male, c’era un altro giocatore del Livorno lì. Pronto ad intervenire. Grande attenzione, grande concentrazione. Questa è la squadra che piace a tutti noi».
Serata fredda, ma pur sempre oltre 7000 spettatori presenti... «Ecco, questa è l’altra cosa lieta di questo turno infrasettimanale. Riprenderci il primo posto in classifica nello scontro diretto, davanti al nostro appassionato pubblico. È stato meraviglioso. Voglio ringraziare a titolo personale, ma anche a nome di mio padre, tutto il pubblico. Dai ragazzi della curva, alla gente della gradinata, a quelli della tribuna. I livornesi hanno capito il momento che stavamo vivendo tutti quanti, la voglia di riprendere il posto che ci spetta. Una mossa non avventata, non un capriccio, ma unica via d’uscita per non gettare via il lavoro di sette mesi. I tifosi si sono fatti sentire senza sosta e questo i giocatori in campo lo avvertivano. Riuscendo a dare ancora di più. Bel Livorno, e complimenti, ripeto, ai nostri tifosi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
