Il Tirreno

Livorno

«Che gioia, gol e vittoria sono una liberazione»

di Nicolò Cecioni
«Che gioia, gol e vittoria sono una liberazione»

La felicità di Valiani: «Il mister è stato intelligente a non stravolgere niente, un grazie a chi non c’è più»

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LIVORNO. Le telecamere di Sport Italia lo hanno trattenuto al triplice fischio e non si è potuto sottrarre alla classica intervista del post partita. Ma finite le domande di rito Francesco Valiani è corso verso la curva Nord per festeggiare insieme ai compagni. La fatica di 95 minuti improvvisamente è svanita. Era troppo grande la voglia di esultare e festeggiare con tifosi, dopo quasi 3 mesi di astinenza. E così, uno dei volti più felici usciti dallo spogliatoio del Picchi è proprio quello del numero 7 di Pistoia.

«È stata una liberazione. Questa partita l'aspettavamo da tempo e forse il pensiero di questo match ci aveva incrostato il cervello, perché era uno scontro diretto. È inutile continuare a rammaricaci per i punti persi in passato. Commetteremo lo stesso errore, adesso dobbiamo macinare e rimettere fieno in cascina. Ma questa vittoria ci voleva come il pane». Anche perché il Livorno veniva da quattro giorni terribili. «Sono stati dei giorni particolari, c'è stato un cambio radicale in panchina che non ci aspettavamo. Noi eravamo e siamo tutt'ora un gruppo di lavoro. In qualsiasi mestiere, il gruppo è importante e quando viene cambiato, trasformato o sostituito, è logico che ci si senta un po' spaesati. Comunque il nostro obiettivo rimane il solito, a prescindere da tutto. Dispiace per quello che è successo a Sottil, a Facci e a Pecini. Ci tengo a ringraziarli per quello che hanno fatto e per quello che ci hanno dato, che è stato tanto».

Il difficile, però, arriva adesso. «Siamo ripartiti e dobbiamo continuare così, facendo poche chiacchiere fuori dal campo e rimanendo concentrati dentro lo spogliatoio».

Ma cosa è cambiato con Foschi? «Il mister è una persona intelligente e preparata, perciò ha capito benissimo che subentrando a due giorni da una partita così importante, non poteva incidere tanto per prepararla. Si è basato su quello che questa squadra sapeva già fare. Adesso avremo tempo per lavorare».

A fine partita si è presentato anche il nuovo ds Elio Signorelli. «Era importante – ha detto – fare il risultato e i ragazzi sono stati straordinari, hanno dimostrato di essere squadra. Ho visto entusiasmo e voglia di sacrifico, due elementi che mi fanno ben sperare. Sono convinto che stavolta anche il presidente Spinelli è felice per il risultato e soprattutto per la prestazione. Continuiamo così, guardando partita dopo partita».

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