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La testa di Albiol fa incendiare il San Paolo

La testa di Albiol fa incendiare il San Paolo

Lo spagnolo scardina il bunker del Genoa Pali di Insigne e Mertens, Napoli a 2 dalla Juve

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NAPOLI. Operazione meno 2 dalla Juve compiuta. Ma ha dovuto faticare il Napoli e ha dovuto trovare un gol di testa, una rarità per la squadra di Sarri, per avere ragione di un buon Genoa che capitola solo a metà del secondo tempo sull’incornata di Albiol da calcio d’angolo.

Pronti via al San Paolo in caldissima torcida e si vede subito che il Napoli ha una gran voglia di vincere, per approfittare del mezzo passo falso della Juventus a Ferrara e ridurre subito lo svantaggio in classifica maturato nelle ultime settimane. Una gran voglia che però finisce per trasformarsi in eccessiva frenesia che genera imprecisioni favorendo la compatta e attenta difesa ligure. Il Genoa, messo benissimo in campo da Ballardini, riesce in più occasioni a bloccare il fitto fraseggio degli uomini del centrocampo di Sarri e ripartire rendendosi anche pericoloso. Dopo venti minuti Hamsik deve uscire per guai muscolari, entra Zielinski.

Genoa che per almeno metà del primo tempo non rischia quasi nulla e anzi sfiora il vantaggio con Lazovic al 10’, palla sull’esterno della rete, e soprattutto con Spolli che al 33’ fa gelare il San Paolo con un colpo di testa su calcio d’angolo che sfila fuori d’un nulla. Gli ultimi dieci minuti della frazione però sono tutti partenopei con l’undici di Sarri che alza il numero dei giri e chiude il Genoa nella propria area asfissiando ogni tentativo di uscire. Allan si mangia il vantaggio al 39’ sparando alto da due passi e quattro minuti dopo Insigne colpisce il palo interno di testa.

Si riparte e ricomincia subito l’assedio del Napoli ai sedici metri del Genoa. Al 6’ Mertens sta per fare esplodere il San Paolo ma la sua saetta dal limite si stampa ancora una volta sul palo. Lo stesso belga ci prova con un pallonetto velenoso due minuti dopo: la palla sfila fuori di poco. Il Napoli non si scoraggia e anzi aumenta il ritmo schiacciando il Genoa e cercando in tutti i modi l’imbucata giusta per i suoi piccoletti. Ballardini prova la carta Taarabt per alzare la sua squadra e proprio il nuovo entrato fa correre un brivido a Pepe Reina al 20’. Ma è un fuoco di paglia, i partenopei vogliono la vittoria e riprendono ad attaccare con ordine e da tutte le posizioni. Ci vuole però un calcio d’angolo di Callejon e la spizzata vincente di Albiol per scardinare la difesa genoana. È il 27’ e il San Paolo può finalmente incendiarsi. Dopo sono solo sostituzioni e poco altro, mentre Sarri può ricalibrare il mirino sul meno 2 da Allegri.

Nicola Stefanini

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di Redazione web