Gioco
Inter da Champions nell’Icardi-day la Samp è travolta
Per l’ex un poker con rete di tacco e 103 centri in A I blucerchiati nel dramma, 9 gol subiti in due gare
GENOVA. L’Inter risorge. Lo fa contro la Sampdoria in una partita che valeva molto per la corsa ai posti che portano in Europa. Dopo i segnali positivi arrivati dalla gara con il Napoli, i nerazzurri travolgono la Samp sommergendola di gol. Segna Perisic e poi è show di Icardi, che quando vede i colori della sua ex squadra diventa un ciclone: due gol nella gara d’andata, quattro stavolta con l’argentino che arriva a 103 marcature in Serie A. Il risultato finale è 5-0. La Sampdoria è annichilita, non riesce mai a stare in partita se non nei primi venti minuti di gara . Ma poi la squadra di Spalletti si sveglia e per i blucerchiati è notte fonda.
Illuminata dalle ritrovate ali Candreva e Perisic e dalla qualità di Cancelo e Rafinha è facile per Icardi, complice la difesa sampdoriana inguardabile, far volare l’Inter. Il capitano trasforma l’anticipo dell’ora di pranzo in un vero e proprio “Icardi day” . Segna su rigore, di tacco, va in gol da opportunista e segna in acrobazia. Può essere anche criticato perché non si sacrifica per la squadra, ma come centravanti è tra i migliori al mondo. Il segnale che arriva da questa partita è doppio. Il primo indica che Spalletti ha trovato la formazione giusta con Rafinha e Brozovic titolari al posto di Valero e Vicino e la squadra può contare sulla crescita costante di Cancelo. Il secondo dice che la Sampdoria è in crisi perché dopo i quattro gol subiti dal Crotone ne prende 5 dall’Inter senza mai reagire. E quello che deve far riflettere il tecnico è che se la squadra balbettava in trasferta, oggi è sparita anche in casa, là dove aveva messo in difficoltà tutti incamerando tanti punti. Perché se anche Torreira appare un giocatore modesto, e la difesa – una volta bunker – prende 9 gol in due gare, vuol dire che qualcosa proprio non va.
La partita si accende intorno al ventesimo quando l’Inter colleziona in serie quattro calci d’angolo nell’arco di tre minuti impegnando Viviano in due occasioni con Perisic e D’ambrosio prima di colpire una traversa dalla bandierina del corner con Cancelo. Per la Samp è il campanello d’allarme, ma non basta, perché i nerazzurri si scatenano segnando tre reti in sei minuti. Ad aprire le danze per gli ospiti è Perisic che di testa trasforma in un pallonetto vincente un cross di Cancelo, al 29’Barreto contrasta Rafinha in area che va a terra per Tagliavento è rigore che Icardi non sbaglia. Ancora Icardi, ex fischiatissimo, risolve poco dopo con un geniale colpo di tacco una mischia in area dopo un cross di Perisic. La Sampdoria stordita dal tris dell’Inter prova a reagire ma Handanovic si fa trovare pronto su Praet al 35’. Al 41’è Zapata a colpire di testa ma il pallone finisce sul palo. Ogni affondo degli ospiti però è un pericolo per la Samp che al 44’subisce il quarto gol: è Rafinha a cercare la conclusione di tacco, Viviano respinge ma Icardi è il più veloce a ribadire in rete. La musica non cambia al rientro dagli spogliatoi e il dominio degli uomini di Spalletti si concretizza nel poker di Icardi che sfrutta al 6’un errore di Barreto in area colpendo in semirovesciata per superare Viviano. L’Inter ritrova gioco e fiducia: per la Champions c’è.
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