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Foschi, da vice-Di Carlo al miracolo Renate

Foschi, da vice-Di Carlo al miracolo Renate

Ecco chi è il nuovo tecnico: ex compagno di Protti, nel 2014 arrivò come secondo. Il modulo? 4-3-3

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LIVORNO. Chi è il nuovo tecnico del Livorno? L’identikit risponde al nome di Luciano Foschi, nato il 3 luglio del ’67 sui Castelli Romani. Albano Laziale per la precisione, non tanto lontano dalla Frascati di Amelia. Livorno però la conosce già bene, avendo fatto parte dello staff tecnico nell’ultimo campionato di serie A che la società amaranto ha disputato. Era la stagione 2013/14 delle 15 reti di Paulinho. Foschi era allenatore in seconda di Mimmo Di Carlo (con il quale aveva vissuto anche l’esperienza l’anno precedente al Chievo Verona) che si insediò il 21 gennaio al posto di Nicola. Fatale fu la sconfitta al Picchi col Milan del 19 aprile (0-3). Spinelli esonerò l’ex mediano dei tempi di Jaconi e con lui, fece la valigia anche Foschi. Che lasciò la nostra città dopo 14 partite, con una squadra penultima in classifica, 12 punti fatti in virtù di tre vittorie, altrettanti pareggi ed otto sconfitte.

Tuttavia, più che ricordarlo per quell’avventura già vissuta in silenzio in seno alla società, i tifosi lo accostano al nome di quel Renate dei miracoli che l’anno scorso centrò a sorpresa i playoff e venne proprio a giocare nel nostro stadio il primo turno ad eliminazione diretta del post season. Il Renate di quello Scaccabarozzi uscito sconfitto nella partita secca dell’Ardenza con uno striminzito 2-1 finale, frutto della vivacità espressa dalla squadra avversaria. Ricevette molti complimenti nel dopo partita, dallo stesso mister Foscarini, con il quale è stato pure compagno di squadra nel campionato ’88/89, quando alla Virescit Boccaleone c’era anche Protti.

Un tecnico che predilige il 4-3-3, fatto di sostanza e di trame veloci e ficcanti. A tratti, spettacolare. In precedenza, ha allenato a Olbia (vittoria del campionato di serie D e scudetto di categoria), poi Novara in C2 (altro campionato vinto) e in C1 a stagione in corso a Teramo, dove fu esonerato. Ancora C2 alla Reggiana, poi Torres, Reggiana e un secondo posto nel 2009/10 ad Alessandria da subentrato che valse ai grigi un ripescaggio in serie superiore. Confermato, venne però sollevato dall’incarico a novembre. Ancora da subentrato a Savona (2010/11) per diventare dall’anno dopo un uomo di Di Carlo. Al termine della stagione in cui contrattualmente era legato al Livorno, allena a Pordenone dove viene esonerato. Poi l’esperienza, bella, col Renate con il quale non ha rinnovato per mancato accordo economico.

Flavio Lombardi

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di Redazione web