Gioco
«Un brusco passo indietro» E Sottil è di nuovo al bivio
INVIATO A PIACENZA. Le Nike nere con baffo nero di Sottil sono in perfetta sintonia con questo sabato da brividi. Ti viene subito da pensare se adesso la sua panchina sia di nuovo in bilico, ma il...
INVIATO A PIACENZA. Le Nike nere con baffo nero di Sottil sono in perfetta sintonia con questo sabato da brividi. Ti viene subito da pensare se adesso la sua panchina sia di nuovo in bilico, ma il fatto che martedì si torna subito in campo scongiura al momento ipotesi di clamorosi ribaltoni. Di certo Sottil si giocherà la partita col Siena e andrà a drittto in caso di risultato positivo, mentre un risultato negativo potrebbe far precipitare di nuovo la situazione. Anche perché da Genova non hanno certo accolto col sorriso questa sconfitta e questa prestazione.
Mister, come è possibile una prestazione così vuota?
«Abbiamo pagato a caro prezzo degli errori in difesa, fino al 40’ la partita era equilibrata».
Sarà stata anche equilibrata, ma il Livorno stava giocando male e senza cattiveria agonistica. L’esatto contrario di sette giorni prima con la Giana.
«Purtroppo succede nel calcio. In settimana i ragazzi mi avevano dato ottimi segnali, mi aspettavo una partita interpretata in alto modo».
A questo punto parlare di schemi e moduli ha poca logica, o ci siamo con la testa oppure sono dolori.
«Io l’ho sempre detto che il problema non era il modulo».
D’accordo, ma i giocatori vanno mandati in campo carichi.
«L’impegno c’è stato, non è quello il problema».
E allora?
«La partita era stata preparata sapendo che loro avrebbero iniziato aggressivi. Bisognava tenere, puntando sulle ripartenze. E sapendo che nel secondo tempo potevamo uscire noi. Invece quei due errori prima dell’intervallo ci hanno tagliato le gambe».
Anche sul 2-0 il Livorno non è che abbia avuto questa reazione clamorosa...
«Il secondo tempo era iniziato bene, poi un altro errore ha portato al 3-0 e a quel punto è stata dura giocare perché il campo era quasi impraticabile. Anche se non può certo essere una scusante. Eppure...»
Eppure?
«Nonostante tutto, Perez ha avuto una palla-gol clamorosa, potevamo andare 3-2 a venti minuti dalla fine. E a quel punto poteva succedere di tutto».
Come si riparte?
«Per fortuna si rigioca subito, e la partita di martedì non ha certo bisogno di essere caricata di motivazioni. Sappiamo bene quanto è importante. E noi saremo sul pezzo».
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