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Livorno

Orsini, triple e assist Il Don Bosco respira

Orsini, triple e assist Il Don Bosco respira

C Gold, vittoria salvezza con Agliana prima del tour de force Graziani non ancora al top, nel finale chiude i conti Korsunov

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LIVORNO. Vittoria sofferta ma meritata del Don Bosco su un’Agliana come sempre ostica e combattiva, peraltro già battuta anche all’andata dai rossoblù. La squadra di Russo, al secondo successo consecutivo, allontana probabilmente in modo definitivo il pericolo di retrocessione diretta e ora affronta con più serenità il terribile tour de force delle ultime quattro partite, quando dovrà vedersela con tutte le prime del campionato, ma l’aritmetica lascia aperto qualsiasi discorso, perfino quello di evitare la pericolosa giostra dei playout. Mai dire mai.

Partenza un po’ contratta del Don Bosco che segna pochissimo nel primo quarto, ma la difesa, inizialmente individuale, non concede mai tiri semplici agli ospiti che infatti conducono (6-11 al 5’40”, 10-13 alla prima sirena) ma senza mai staccare. Il primo sorpasso arriva con un canestro di rapina e fallo di Graziani (16-15 al 13’15”), uno dei pochi lampi del figlio d’arte che si sbatte in ogni parte del campo (7 rimbalzi, 2 recuperi) ma che, dopo l’infortunio al volto, non ha ancora ritrovato la forma migliore (1/9 da 3). Riparte Agliana con una tabellata di Umberti (19-22), 4/4 dalla linea per Orsini e Fantoni e si va all’intervallo lungo sul 25-27, punteggio basso che testimonia di quanto le difese siano più brave degli attacchi. Difese che diventano a zona per entrambe le squadre al rientro dagli spogliatoi.

Sorpassi e controsorpassi, sempre con scarti minimi, per Agliana è Rossi l’anima (23 + 12 rimbalzi) e proprio lui regala due possessi di vantaggio agli ospiti (34-38). Ci mette una pezza Bianco con la tripla del 37-38 che innesca un parziale di 10-2 concluso dalla tripla di Fantoni che vale il 44-40. Due punti di Rossi per la penultima sirena, volatona dell’ultimo quarto che parte dal 44-42 interno. Tripla di un positivo Bonaccorsi e poi inizia l’Orsini time: tripla (50-46), assist per Fantoni (52-48), altra tripla in proprio, 2/2 dalla linea e il 59-52 quando già siamo arrivati al 37’ potrebbe valere, in una partita dal punteggio così basso, i titoli di coda. Ma Agliana è un “cagnaccio” che non ti lascia andare via: il Don Bosco non segna più (Graziani 0/2 dalla linea, una palla persa di Orsini), lo fanno, sia pure con il contagocce, i neroverdi. 59-54 al 38’12, poi 59-55 (1 libero su 2 per Bogani), 59-57 a – 40” (Rossi da sotto). Don Bosco che va da Bianco, stoppato con 5” a disposizione per l’ultima rimessa quando mancano 21” alla fine. Palla persa ma Rossi, peraltro il migliore dei suoi, sbaglia in contropiede il facile tiro del pareggio che avrebbe voluto dire un pericoloso supplementare. Rimbalzo Korsunov. Il russo è stato impalpabile fino a quel momento, ma il 2/2 dalla linea per il 61-57 della tranquillità vale oro. E, quasi certamente, la salvezza.

(effepi)

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di Redazione web