Gioco
Quell’abbraccio tra giocatori e tifosi al fischio finale
DALL’INVIATO. Finisce con una scena da brividi. La squadra al gran completo sotto la curva dove ci sono i 150 tifosi saliti da Livorno, il silenzio surreale mentre parla uno dei ragazzi della Nord...
DALL’INVIATO. Finisce con una scena da brividi. La squadra al gran completo sotto la curva dove ci sono i 150 tifosi saliti da Livorno, il silenzio surreale mentre parla uno dei ragazzi della Nord per ringraziare e incitare, poi il grido “noi siamo sempre con voi” che dà vita a un lungo applauso. Il modo migliore per chiudere una delle giornate più delicate degli ultimi anni.
Come detto sono arrivati in 150 da Livorno. Ci sono gli ultras con pezze e bandiera dei pirati, c'è il Club Campanile guidato da Nedo di Batte, c'è il Gruppino Alcolico, la Brigata Toffee e naturalmente non potevano mancare una ventina di tifosi del club Milano Amaranto che per una volta non sono stati costretti a macinare chilometri ma giocano in casa. Gli ultrà alzano un lungo striscione durante il minuto di raccoglimento con scritto "vicini al dolore della famiglia Astori", ma anche quelli del Porto hanno un ricordo per Astori e per il Moro. Spunta anche un "Benvenuto Ernesto" dedicato a un piccolo nato già col cuore amaranto.
La pioggia non ferma la passione. E quando dopo pochi attimi dal fischio di inizio si alza il coro "noi vogliamo questa partita", si capisce che c'è voglia di tradurre sul campo il patto d'acciaio dei giorni scorsi, sigillato anche dall'incitamento di 5 tifosi saliti sul pullman della squadra prima della partenza per la Lombardia.
Il gol di Murilo fa esplodere il settore, stavolta non si soffre neanche troppo e nella ripresa arriva il 2-0. È un gran Livorno, e quando arriva il fischio finale è il momento del tuffo e dell’abbraccio sotto la curva. Tutti insieme. Come nei giorni più belli. (al.ber.)
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