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Livorno

Domani la partenza Valiani torna titolare

Domani la partenza Valiani torna titolare

Clima surreale a Tirrenia dopo le dimissioni di Sottil Sabato spazio al 4-3-3, Maiorino pronto per uno spezzone

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LIVORNO. Allenamento mattutino, ieri, per gli amaranto al Coni, diretti per la seconda volta da Luigi Pagliuca. Oggi pomeriggio e domani mattina ancora al lavoro, poi il pranzo e la partenza per Gorgonzola (si gioca sabato alle 14,30).

LIVORNO BLINDATO. Per cercare serenità in un momento delicato, semaforo rosso alla stampa. Sul terreno, solo il mister coi giocatori. Ai margini della linea laterale, i tre direttori Pecini, Facci e Protti. A osservare, scambiarsi opinioni, mentre ogni tanto partiva o arrivava una chiamata. Normale routine per la gestione di questo periodo in cui tutta la fiducia adesso è stata riposta nell’ex tecnico della Berretti. Ma anche giorni in cui lo stesso Pagliuca è sotto esame. La cosa certa è che i giocatori sono ancora scossi per le dimissioni di Sottil e i dirigenti pure. In questo clima, un po’ surreale e anche un po’ con tanta voglia dentro di riprendersi i punti perduti, il classico riscaldamento, la cura della tattica e l’applicazione degli schemi, chiudendo con la partitella.

MAIORINO RECUPERATO. Il trequartista ormai da tre giorni si allena bene, è nuovamente in gruppo ed è convocabile. Ma supporre di vederlo in campo, specialmente dal primo minuto, può essere azzardato. È un osservato speciale, si sa che con lui le varianti in attacco aumentano, che le estrosità non mancano, e che ci prova anche da fuori. Insomma, servirebbe come il pane. Ma pur essendo ormai abile e arruolato, c’è sempre l’enigma di come possa rispondere durante una partita vera, con l’avversario che ti morde le caviglie e, soprattutto, la paura che abbraccia un giocatore che rientra da un infortunio e deve gettarsi di nuovo nella mischia. Per questo c’è da ponderare bene il suo inserimento. Che, se graduale, promette di rendere i frutti che tutti auspicano. Più facile vederlo, semmai, a partita in corso.

IL MODULO. A Pagliuca piace il 4-3-3, usato anche con la Berretti, e potrebbe essere il momento di rivedere in campo sia Bruno che Valiani dall’inizio, forse con il piede compassato di Giandonato in mezzo. Oppure Gemmi per trovare più dinamismo, lui che è sempre stato ritenuto una riserva naturale di Luci. Davanti, nel tridente, Doumbia e Murilo sui lati e Vantaggiato in mezzo. Importante, sarà approfittare bene dei vizi che rendono la Giana una squadra battibile. Forte quando attacca, meno abile quando perde palla. Concedono molto. Un centrocampo coperto dagli esterni avanzati che rientrano, rende protezione alla difesa e può garantire una ripartenza letale. Dietro, Pedrelli e Franco larghi, con ballottaggio per due maglie tra Pirrello, Gasbarro e Gonnelli.

Flavio Lombardi

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di Redazione web