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Livorno

Ma qualcuno ha chiesto il loro parere? - Il commento

Ilaria Bonuccelli
Ma qualcuno ha chiesto il loro parere? - Il commento

Contagia il pentimento. La Formula 1 si duole perché ha sfruttato per anni le donne-immagine e, in un secondo, cancella le ombrelline

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Contagia il pentimento. La Formula 1 si duole perché ha sfruttato per anni le donne-immagine e, in un secondo, cancella le ombrelline. A ruota non poteva che arrivare il ciclismo. Spagna, Olanda, Australia. Ora pare pure il Tour de France: premiazione senza miss in giallo. Perché, nelle donne, oltre le gambe c’è di più, come avevano già capito Sabrina Salerno e Jo Squillo nel 1991.

Quindi, cosce e seni banditi a bordo pista e sui podi. Una bella operazione di immagine, a prima vista. Se non fosse per un dettaglio. Prima di cancellare ombrelline e miss qualcuno ha chiesto il loro parere? Ha sentito se si sentissero sfruttate in quel ruolo? E, se per caso, a loro fosse piaciuto mostrarsi, guadagnando pure dei soldi? Alla base di queste domande (formulate o non formulate) c’è un principio che è il più difficile da accettare, anche per chi prende le decisioni. Perfino quelle “giuste” come impedire lo sfruttamento dell’immagine della donna: il diritto delle donne ad autodeterminarsi. In parole povere a fare di se stesse, corpo (gambe e tette comprese) ciò che vogliono. Metterle in mostra se vogliono. Senza che questo non induca nessuno a pensare che può allungare le mani o che hanno a che fare un oggetto. Davanti hanno solo una donna libera.

E qui si arriva al nocciolo del problema, forse. La libertà. Molto si può concedere a una donna, meno di essere libera di essere come vuole fino in fondo, senza chiedere permessi, senza dipendere da giudizi. E per non affrontare le vere questioni di pari opportunità, ci si lancia in queste operazioni di facciata: si eliminano le ombrelline, le miss. Ma non ci si preoccupa di quante donne corrano in Formula 1 (uno sport da maschi?). E di quante donne manager ci siano nel ciclismo. Tanto meno si va oltre. Alla difesa concreta delle donne vittime di discriminazione economica, violenza psicologica, maltrattamenti. Violenza fisica. Si vuole cambiare cultura? Forse eliminare le miss dal ciclismo può servire. Ma solo se prima si ascolta la loro opinione in proposito. Sennò siamo all’imposizione. Alla decisione presa in vece di. E ignorare l’opinione di una donna è violenza.



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