Il Tirreno

Livorno

Sottil gode: Maiorino e Pedrelli ok

di Flavio Lombardi
Sottil gode: Maiorino e Pedrelli ok

Stanno tutti bene e il mister studia due varianti con la difesa a tre 

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LIVORNO. Partiamo dal dato significativo e che più interessa. Maiorino scalpita, Pedrelli, pure. Ormai rientrati in gruppo a pieno titolo, corrono e fanno partitelle. Senza dolore, senza paure. Ecco, disporre di nuovo di due tipetti simili apre il cuore di Sottil e dei tifosi e mette l’ansia agli altri. Quelli che da qui in avanti devono escogitare il modo per fermare le sgroppate e i cross al bacio del laterale destro, oppure fare le ore piccole a cercar di capire che gabbia partorire per limitare il raggio del fantasista. Ma anche quelli che fino ad ora hanno approfittato degli acciacchi in casa amaranto per recuperare terreno.

Rientrano giusto in tempo per godersi la fase cruciale del campionato. Quella in cui se puoi, fai la differenza.

QUALE SCHEMA? Sottil ama svisceratamente il 4-2-3-1. Ci ha fatto vedere calcio, ci ha fatto divertire. Ma forse ora non basta più. Hanno imparato a conoscerci e qualcosa si deve cambiare. Il possesso palla va bene ma rischia di diventare fine a se stesso. Sterile e balbettante prova di superiorità, che rischia di non concretizzarsi coi tre punti. Che, poi, son quelli che servono. Il tecnico ha capito che qualcosa adesso va cambiato. Gli altri studiano il compitino, avendo capito come giochi ed invece, zac!, tu gli fai la sorpresa. Sparigli le carte. Da almeno una settimana sono state varate varianti. Che non escludono la difesa a tre. Col 3-5-2, diventa certo possibile l’utilizzo di Borghese, ma c’è indubbio spazio anche per Giandonato. Che ha avuto spazio anche nel modulo caro all’ex giocatore scuola Toro quando si era a inizio stagione, ma che non tocca campo dal derby di Pisa e che se c’è Bruno lui va in panchina con scarsa possibilità di impiego. Valiani un po’ arretrato, Franco e Pedrelli stantuffi laterali, Bruno (o Giandonato) e Luci in mezzo, Vantaggiato in avanti con Manconi oppure Montini. Sempre che non ci sia la sorpresa Maiorino. Non facile, se giocasse da subito anche Pedrelli. Più credibile che il trequartista entri nella ripresa. Il 3-5-2, valida alternativa di un 4-3-3, che dovrebbe allora vedere sicuramente in campo Maiorino, supportato dai due esterni difensivi.

Ma chissà che Sottil non stia studiando soluzioni con altri protagonisti. Hanno una voglia matta anche Montini, Murilo, Kabashi. Tutta gente che vede la porta e può essere decisiva. C’è la voglia di riprendere la corsa. Il finale di qualsiasi competizione è sempre complicato. Si accumulano tossine, tensioni, paure. Vince chi le supera meglio.

AL CONI. Stanno tutti bene. Allenamento mattutino a Tirrenia in questo freddo rigido, dove i giocatori hanno iniziato la seduta in palestra per il riscaldamento, andando successivamente in campo. Tattica, schemi e partitella. Per qualcuno, anche un po’ di serie di tiri in porta.



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